ATTUALITÀ - 04 luglio 2026, 06:50

Funivia di Oropa, il tempo stringe: ora servono decisioni per il futuro

La situazione attuale è caratterizzata da una fase di attesa che non può protrarsi ancora a lungo.

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Funivia di Oropa, il tempo stringe: ora servono decisioni per il futuro (foto Funivie Oropa)

Un’altra estate è iniziata e, con essa, la stagione turistica nel Biellese entra nel vivo. Eppure la funivia di Oropa resta ancora ferma, in attesa di decisioni che ne definiranno il futuro. Quello che per anni è stato considerato uno dei simboli del turismo locale e uno dei primi impianti storici a fune d’Italia oggi si trova in una fase delicata, in cui il tempo diventa un fattore decisivo.

La situazione attuale è caratterizzata da una fase di attesa che non può protrarsi ancora a lungo. Le scadenze normative e tecniche impongono infatti di individuare in tempi brevi un percorso chiaro, perché il rischio è quello di arrivare a un punto di non ritorno, in cui non basterebbero più interventi di revisione, ma si dovrebbe ripensare completamente l’impianto con costi e tempi molto più gravosi.

Nel frattempo, altri territori alpini e prealpini stanno continuando a investire sugli impianti a fune, puntando su modernizzazione e su modelli gestionali strutturati, capaci di garantire continuità e sviluppo turistico. Il confronto, inevitabilmente, mette in evidenza approcci diversi e livelli di organizzazione differenti.

Le opportunità di finanziamento non mancano. I fondi europei FESR rappresentano una possibilità concreta, ma richiedono progettazione, competenze tecniche e una struttura operativa stabile in grado di seguire bandi e iter amministrativi con continuità. Anche l’ipotesi di inserire la funivia nel sistema del Trasporto Pubblico Locale potrebbe rappresentare una strada utile per garantire maggiore stabilità e accesso a risorse dedicate.

Una soluzione per la gestione con una grande esperienza ci sarebbe, ed è nella vicina Valsesia, dove realtà già consolidate nel settore degli impianti a fune hanno dimostrato capacità organizzativa e competenza tecnica nella gestione di infrastrutture simili. È un modello che, a nostro avviso, meriterebbe quantomeno di essere valutato con attenzione.

Il paragone con il passato del territorio è inevitabile. Il ricordo del vecchio trenino Biella-Oropa, smantellato tra la commozione degli operai che ne smontavano i binari, rappresenta ancora oggi una ferita nella memoria collettiva locale e un monito su ciò che accade quando le infrastrutture vengono lasciate scivolare lentamente verso l’abbandono.

Ed infine questo è un nostro parere che vogliamo comunque sottolineare: la funivia di Oropa non è soltanto un impianto di risalita, ma un pezzo di identità del territorio. Il suo futuro non riguarda solo la mobilità turistica, ma la capacità del Biellese di valorizzare le proprie risorse e di non perdere ulteriori occasioni di sviluppo. I prossimi mesi saranno decisivi e le scelte che verranno prese diranno molto sulla direzione che si vorrà dare a questo patrimonio.

Mauro Benedetti

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