Si è svolto martedì 30 giugno, presso la Sala Becchia della Provincia di Biella, l'incontro "La violenza economica di genere", promosso da CISL Piemonte Orientale e dalla Consigliera di Parità della Provincia di Biella, con una significativa partecipazione di pubblico.
I lavori si sono aperti con la lettura "Donne, denaro e tabù", proposta dall'autrice e attrice Elena Ruzza, introducendo un tema ancora troppo poco conosciuto ma di rilevanza sociale.
Al centro dell'iniziativa la violenza economica, una forma di abuso spesso invisibile che limita l'autonomia, la libertà di scelta e le opportunità delle donne. L'incontro ha rappresentato un'importante occasione di approfondimento per comprenderne i meccanismi, riconoscerne le manifestazioni e diffondere gli strumenti utili a prevenirla e contrastarla, nella consapevolezza che l'indipendenza economica costituisce un presupposto fondamentale per una reale parità di genere.
Sono intervenute la dottoressa Simona Ramella Paia, psicologa e psicoterapeuta, con la relazione "Quando il controllo passa dal denaro: comprendere e contrastare la violenza economica", e l'avvocato Erika Vallera, Consigliera di Parità della Provincia di Biella, con l'intervento "Parità economica e autonomia femminile".
Attraverso esempi concreti, le relatrici hanno illustrato come il controllo delle risorse economiche possa diventare uno strumento di sopraffazione, sottolineando l'importanza del lavoro quale elemento imprescindibile di indipendenza economica. È stato evidenziato come sia fondamentale non solo favorire l'accesso delle donne al mercato del lavoro ma anche garantirne la permanenza attraverso occupazioni di qualità, riflettendo sulle conseguenze che le scelte lavorative di oggi possono avere sul futuro, in particolare sul piano previdenziale. È stata inoltre ribadita la necessità di superare gli stereotipi di genere e di rafforzare un sistema di welfare capace di sostenere concretamente le famiglie.
Le conclusioni sono state affidate a Elena Ugazio, Segretaria Generale UST CISL Piemonte Orientale, che ha richiamato l'importanza di continuare a promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione su un fenomeno ancora poco riconosciuto, ma che incide profondamente sulla piena autonomia delle donne e sull'effettiva realizzazione della parità.







