"Per motivi di sicurezza, igiene e tutela degli spazi scolastici, è vietato lanciare, versare o spargere coriandoli, uova, farina, bevande alcoliche o altri materiali e liquidi durante i festeggiamenti per il termine dell'Esame di Stato. Il divieto si applica all'ingresso della scuola, nell' atrio, sulle scale e nelle aree di pertinenza, al fine di prevenire situazioni di pericolo, scivola- menti e cadute".
Questo è quanto si legge nell'avviso che è stato affisso fuori dalle colonne dell'Itis dal dirigente Tiziano Badà. Motivo bottiglie, piuttosto che coriandoli, manche uova, farina e chi più ne ha più ne metta che durante la maturità fanno la loro comparsa proprio nei pressi dell'ingresso della scuola che oltre a lasciare spazi, tra l'altro pubblici, decisamente indecorosi, rischiano di diventare elementi di pericolo per chi si trova a passare di fronte all'istituto.
Il messaggio è stato recepito da ragazzi e soprattutto genitori? per la scuola non ancora troppo, visto che hanno fatto la comparsa bindelle giusto a lato delle immense colonne che accompagnano all'entrata. "Non è tanto il fatto che i ragazzi festeggino, ci mancherebbe, siamo stati tutti giovani - spiegano dalla scuola - . Il nostro vuole essere un richiamo al comportamento che tra l'altro forse potrebbe anche essere più decoroso proprio per il fatto che si tratta di studenti che hanno sostenuto la Maturità, e poi dei loro genitori. E' il modo che non va bene in cui festeggiano, tutto qui. Se una persona anziana passa davanti a scuola rischia di cadere tra farina uova e pastoni simili, ci vuole un po' di buon senso".
Alla vicenda si aggiunge anche la segnalazione di un cittadino, che lamenta come, dopo i festeggiamenti, l'area davanti all'istituto sia rimasta sporca. "Il "porcile" che c'è davanti all'Itis di via Rosselli è dovuto alla maleducazione degli studenti (e di parenti o amici?) – scrive –. Nulla è stato fatto per pulire l'area interessata, né da parte dell'istituto, né del Comune né di Seab, se non transennare con del nastro bicolore. È una doppia vergogna. Ai miei tempi si sarebbe intervenuti in tempo reale". Il cittadino conclude esprimendo il proprio rammarico per lo stato in cui versa l'area: "Piange il cuore vedendo la città abbandonata a se stessa, dopo tanti anni di sforzi e fatica".






