EVENTI - 02 luglio 2026, 08:20

Il 6 luglio la presentazione della web-serie "Se finissero le parole"

Saranno gli stessi ragazzi protagonisti a presentare al pubblico il film

Il 6 luglio la presentazione della web-serie "Se finissero le parole"

Il 6 luglio la presentazione della web-serie "Se finissero le parole"

Lunedì 6 luglio 2026 alle ore 21.30 al Chiostro di San Sebastiano, a Biella, nell'ambito della rassegna estiva Sogno di una notte al Chiostro, promossa da Assessorato alla Cultura del Comune di Biella, avrà luogo la presentazione del progetto Se finissero le parole, sogni, paure, sofferenze e speranze raccontate, in video e dal vivo, dai giovani biellesi, un incontro a ingresso libero aperto a tutta la popolazione.

Se finissero le parole è il nome di un progetto nato dall'idea di alcuni adolescenti che hanno sentito l'urgenza di raccontare, attraverso il linguaggio audiovisivo, le difficoltà vissute nel contesto scolastico e relazionale: esperienze di esclusione, bullismo, cyber-bullismo, disagio emotivo. Sotto la sigla B.F.I. (Biella Film Indipendenti) hanno proposto nel 2025 l'idea per una web-serie di cui è già stato realizzato un episodio pilota.

Saranno gli stessi ragazzi protagonisti a presentare al pubblico il film (di cui sarà proiettato l'episodio pilota girato nel 2025) e ad annunciare il proposito di girare altri 3 episodi che andranno a comporre la web-serie, che sarà divulgata online, proposta alla popolazione in proiezioni pubbliche e portata nelle scuole. Lo scopo è sensibilizzare sul tema del disagio giovanile, e il messaggio non è rivolto solo ai giovani, l'intera comunità sarà chiamata a confrontarsi su un argomento che riguarda tutti: famiglie, educatori, ragazzi, scuola, operatori sociali e istituzioni.

Trailer episodio pilota: https://vimeo.com/1186315561/27668fabba?share=copy&fl=sv&fe=ci

Il progetto è condotto da Storie di Piazza, Fondazione Marco Falco e VideoAstolfoSullaLuna, tre realtà del territorio di comprovata esperienza rispettivamente nell'educazione alle discipline artistiche, nella prevenzione al disagio giovanile, nella produzione cinematografica.

A sostenere l'iniziativa una serie di enti, fondazioni, associazioni, aziende e scuole in qualità di contributori, sponsor, fornitori di servizi, collaboratori.

L'evento del 6 luglio sarà anche l'occasione per rilanciare la campagna di crowdfunding per raccogliere fondi da destinare al progetto.

Il progetto sarà articolato in 3 fasi distinte:

1- Formazione: i ragazzi, affiancati da un regista, uno sceneggiatore, psicologi ed educatori, compiono un percorso di confronto e scrittura collettiva che porta alla definizione del copione.

2 - Produzione: una troupe di professionisti del cinema affianca i ragazzi per le riprese della web-serie.

3 - Distribuzione: la serie è pubblicata online, diffusa in festival e proiezioni pubbliche, presentata nelle scuole dagli stessi protagonisti per un confronto sul tema con i coetanei

La prima fase ha già avuto inizio, con incontri individuali e di gruppo, condotti dal regista, dove i giovani hanno riflettuto sulle proprie storie e iniziato a immaginare personaggi che, pur ispirandosi al reale, vivono in una dimensione narrativa autonoma. A questa è seguito un laboratorio residenziale di scrittura dove i giovani hanno lavorato fianco a fianco con sceneggiatore e regista per elaborare un canovaccio aperto che lasci spazio all’improvvisazione. Il set, previsto a settembre, diventerà infine un laboratorio di sperimentazione: i ragazzi vivranno l'esperienza in un contesto protetto, imparando i mestieri del cinema, partecipando alle riprese, alle prove e alla riscrittura delle scene. Sarà fornito supporto psicologico per garantire che il confine tra finzione e realtà non si confonda e che nessuno venga esposto a situazioni potenzialmente traumatizzanti.

A partire da gennaio 2027 e fino al termine dell'anno scolastico la serie sarà portata nelle scuole superiori della Provincia in una sequenza di incontri dove i ragazzi protagonisti, con la supervisione di educatori e psicologi, incontreranno i loro coetanei confrontandosi alla pari sul tema del disagio giovanile. Nello stesso periodo sono previste anche proiezioni pubbliche in varie sedi del territorio con il coinvolgimento di famiglie, educatori, insegnanti. La serie sarà quindi resa visibile online.

Il progetto è guidato da una visione chiara: la cultura e l’audiovisivo possono essere strumenti di cura, emancipazione e partecipazione. La serie e il percorso formativo sono stati concepiti per costruire un luogo sicuro dove i partecipanti possano raccontare e trasformare le proprie esperienze, sviluppando competenze e consapevolezza emotiva.

Tra i valori fondanti vi è l’ascolto: ogni giovane è posto al centro del processo creativo e viene invitato a condividere, se lo desidera, aspetti del proprio vissuto. A questo si aggiunge il principio della fiducia, che si manifesta nella corresponsabilità del gruppo e nella possibilità di sperimentare ruoli differenti sul set. Il progetto rifiuta la spettacolarizzazione del dolore e il voyeurismo del disagio. Il racconto della sofferenza giovanile è trattato con delicatezza e complessità, evitando facili generalizzazioni o sensazionalismi. Non si tratta di terapia e non si sostituisce ai servizi socio-sanitari; piuttosto, si configura come un percorso artistico che offre un setting protetto per l’espressione, la condivisione e la costruzione di personaggi e storie che riflettano verità emotive.

 

c.s.comune di biella, s.zo.

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