Il conducente deve avere almeno 14 anni, non può trasportare passeggeri, animali o oggetti, è obbligato a indossare il casco (conforme alle norme tecniche UNI EN 1078 o UNI EN 1080). Sono solo alcune delle novità che riguardano l'utilizzo dei monopattini elettrici, i nuovi protagonisti della mobilità urbana ma non solo, sempre più diffusi non solo tra i giovanissimi.
Ma ce ne sono altre: dal 16 maggio 2026 è obbligatoria la targa, la velocità massima consentita è di 20 km/h orari in strada e 6 km/h nelle aree pedonali (dove non è espressamente vietata la circolazione); vige l'obbligo di indicatori luminosi nel mezzo, di svolta e di frenata, così come di luci anteriori e posteriori per l’uso nelle ore buie e in condizioni di scarsa visibilità, nonché di giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità nelle ore notturne (da mezz’ora dopo il tramonto e durante tutto il periodo dell’oscurità) e non può circolare sulle strade extraurbane e sulle vie urbane che prevedono un limite di velocità superiore a 50 km/h e sui marciapiedi, dove è consentita soltanto la conduzione a mano.
E..dal 16 luglio chi utilizza il monopattino elettrico deve avere anche la copertura assicurativa o rischia fino a 100 euro di multa.
Come si fa a mettere la targa? Ci si può rivolgere all' ACI, alle agenzie di pratiche automobilistiche, o accedere direttamente online al Portale dell’Automobilista utilizzando le proprie credenziali SPID o la Carta d’identità elettronica. La targa ha un costo fisso di 8,66€, pagabile tramite il sistema PagoPA, che comprende le spese di produzione e una quota destinata a fondi per la sicurezza stradale. Importante da sapere che è identificativa del proprietario, non del veicolo: in caso di sostituzione del mezzo, si può ricollocare su quello nuovo.
Chi circola senza, incorre in una sanzione amministrativa che va da 100 a 400 euro.





