Cronaca dal Nord Ovest - 28 giugno 2026, 08:40

Torino, la Polizia Penitenziaria intercetta smartphone e hashish nascosti in una cella

Torino, la Polizia Penitenziaria intercetta smartphone e hashish nascosti in una cella

Torino, la Polizia Penitenziaria intercetta smartphone e hashish nascosti in una cella

Ancora un importante intervento della Polizia Penitenziaria ha consentito di impedire l'introduzione e la disponibilità di materiale illecito all'interno della Casa Circondariale di Torino. Questa mattina, intorno alle ore 7, nel corso di una perquisizione straordinaria effettuata in una cella del Padiglione B, gli agenti hanno rinvenuto uno smartphone e circa 40 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, accuratamente occultati all'interno di un calzino nascosto tra la biancheria presente nella camera detentiva.

L'episodio conferma, ancora una volta, il costante tentativo di alimentare traffici illeciti all'interno degli istituti penitenziari, con l'introduzione di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti che rappresentano un grave pericolo per la sicurezza, l'ordine interno e la stessa gestione della popolazione detenuta.

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) esprime il proprio plauso al personale di Polizia Penitenziaria protagonista dell'operazione.

«Ancora una volta – dichiara Vicente Santilli, segretario nazionale del SAPPE per il Piemonte – la professionalità, l'esperienza e il senso del dovere dei Baschi Azzurri hanno consentito di individuare e sequestrare materiale che avrebbe potuto alimentare violenze, intimidazioni e attività criminali all'interno del carcere. È la dimostrazione concreta dell'insostituibile ruolo di vigilanza, controllo e presidio della legalità che la Polizia Penitenziaria garantisce ogni giorno, spesso in condizioni operative particolarmente difficili.»

Sulla vicenda interviene anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE: «Il ritrovamento di telefoni cellulari e droga negli istituti penitenziari non può più essere considerato un fatto episodico. È il segnale di un fenomeno strutturale che richiede risposte altrettanto strutturali. La Polizia Penitenziaria continua a conseguire risultati di assoluto rilievo grazie alla preparazione, alla dedizione e allo straordinario spirito di servizio del personale, ma non si può continuare a chiedere agli uomini e alle donne del Corpo di supplire con il sacrificio personale alle carenze di organico e di strumenti.»

«Rinnoviamo – conclude Capece – la richiesta di investimenti concreti in tecnologia, sistemi di contrasto all'introduzione illecita di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti, incremento degli organici e dotazioni sempre più efficaci. Ogni sequestro effettuato dimostra che la Polizia Penitenziaria rappresenta il primo e più efficace baluardo della sicurezza nelle carceri italiane e merita il pieno sostegno delle istituzioni.»

Il SAPPE rivolge infine un sincero ringraziamento a tutto il personale impegnato nell'operazione e, più in generale, a tutte le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria che, quotidianamente e spesso lontano dai riflettori, assicurano legalità, sicurezza e controllo all'interno degli istituti penitenziari italiani.

c.s. SAPPE

SU