Gli operatori del commercio ambulante, pur avendo pieno diritto di chiedere con provvedimento urgente, direttamente al Presidente del TAR, la sospensione della delibera che autorizza il “Concertozzo”, hanno scelto – non senza divisioni interne e dopo un lungo confronto – di rinunciare alla richiesta di sospensiva per non compromettere un evento di richiamo per la città e il territorio e danneggiare chi ha deciso di parteciparvi.
Molti ambulanti avrebbero voluto esercitare il proprio diritto e provare a fermare l’iniziativa, che, ricordano è stata organizzata senza concertazione preventiva proprio sul luogo (Piazza Falcone) adibito al mercato settimanale. La categoria ha deciso però collettivamente di anteporre il bene della città ai propri interessi e diritti immediati. Una scelta difficile, dettata da senso civico e responsabilità, che consente lo svolgimento della manifestazione nell’area del Mercato di Piazza Falcone.
“Un sacrificio che non può essere considerato scontato né trasformato in abitudine”. Il ricorso al TAR proseguirà comunque, affinché vengano riconosciuti i diritti e gli interessi garantiti dalla legge a tutela del commercio ambulante. La rinuncia alla presentazione della richiesta di sospensiva non equivale a una rinuncia alla difesa della categoria che è decisa a proseguire la battaglia giudiziaria. Il silenzio della giunta Colpisce e delude il totale silenzio della maggioranza di governo della città e di tutta la giunta, che in nessuna delle sue componenti ha espresso sostegno agli ambulanti o ai lavoratori coinvolti. Un’assenza che pesa e che gli operatori non possono ignorare: mentre la categoria ha scelto la strada della responsabilità, chi governa non ha ritenuto di spendere una parola in difesa di un settore che rappresenta una parte storica e vitale dell’economia locale. «Abbiamo anteposto il bene comune davanti alle nostre legittime istanze», dichiarano gli ambulanti. «Ma questo non significa che i nostri diritti possano essere ignorati, compressi o addirittura calpestati. La nostra disponibilità al sacrificio è finita».
Un appello alla cittadinanza Gli ambulanti rivolgono un messaggio diretto ai cittadini, da sempre loro principale clientela e punto di riferimento: «Confidiamo che la popolazione comprenda le ragioni che ci hanno spinto a difendere i nostri diritti, ma anche il profondo senso di responsabilità che ci ha portato a questa decisione, non poco sofferta. È un gesto di rispetto per la città, che chiediamo venga riconosciuto e apprezzato».
Ora spetta alla manifestazione dimostrare di meritare questo sacrificio e all’amministrazione trarre insegnamento da una lezione di buonsenso.
Buon Concertozzo a tutti.





