La celebrazione dell’anniversario di fondazione della Guardia di Finanza costituisce, anche, la tradizionale occasione per tracciare un bilancio dei principali risultati operativi conseguiti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e dal Gruppo Biella, nello scorso anno e nei primi cinque mesi del 2026, che vengono di seguito presentati suddivisi tra le principali aree che compongono la missione istituzionale del Corpo.
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, i Reparti della Guardia di Finanza di Biella hanno eseguito 1.640 interventi ispettivi e 169 indagini delegate dalla Magistratura ordinaria e contabile per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di Finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 40 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 74 soggetti per reati tributari. All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 7,2 milioni di euro.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di Finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 35 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale. Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione di sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 28 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 28 lavoratori in “nero” o irregolari e 17 vittime di caporalato o di fenomeni di illecita somministrazione di manodopera, a fronte dei quali sono stati sanzionati 25 datori di lavoro e denunciati 9 soggetti, per reati connessi alle illecite esternalizzazioni o allo sfruttamento dei lavoratori.
Contemporaneamente, è proseguita l’azione di prevenzione e contrasto delle frodi doganali e nel settore delle accise, che si è tradotta, in questa provincia, nell’esecuzione di 21 interventi ispettivi. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di scoprire 1 sala da gioco clandestina e di denunciare 6 responsabili.
L’attività della Guardia di Finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di Finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
In proposito, si ricorda che, dal 2024, il Comando Provinciale e la Provincia di Biella hanno affiancato agli accordi stipulati a livello centrale un protocollo d’intesa volto a rendere ancor più efficace l’azione di prevenzione nel settore ed a contrastare eventuali tentativi di frodi, abusi ed altre irregolarità finanziaria nell’ambito delle erogazioni previste dal PNRR, grazie all’individuazione di specifici canali di comunicazione e la messa a disposizione, da parte dell’Ente locale, di dati ed informazioni utili, per lo sviluppo di autonome attività di analisi e controllo da parte del Corpo. 215 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.
Le direttive impartite mirano, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 40 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 15,6 milioni di euro.
Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle risorse dell’Unione europea. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 27 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di false documentazioni, per oltre 3,7 milioni di euro, operando sequestri per circa 780.000 euro e denunciando 65 responsabili. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 148 interventi, di cui 82 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 9 a tutela del diritto allo studio universitario.
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 43 milioni di euro, di cui circa 1 milione di euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 22 indagini in tema di spesa pubblica, al cui esito sono stati denunciati 195 soggetti e segnalati alla Corte dei Conti 54 responsabili, in relazione a danni erariali per più di 15,6 milioni di euro.
Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 10 indagini che hanno portato alla denuncia di 128 responsabili e all’esecuzione di sequestri per 779.222 euro. In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per circa 19,6 milioni di euro. L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, ha condotto alla denuncia di 1 responsabile di condotte di peculato per circa 20.000 euro.
Nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell'economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione dei flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 30 interventi, che hanno portato alla denuncia di 32 persone.
Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economicofinanziaria, sono stati svolti 26 interventi con la denuncia di 5 soggetti. I controlli sulla circolazione della valuta hanno permesso di sequestrare 236 banconote contraffatte, per un valore facciale di oltre 11.500 euro. In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari sono stati denunciati 94 soggetti, con sequestri per oltre 1,8 milioni di euro. In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti, sono state svolte 33 indagini, nell’ambito delle quali sono stati segnalati 74 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 710 mila euro.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 8 indagini, con la denuncia di 3 soggetti. Sono stati eseguiti, poi, 313 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, nel territorio provinciale, oltre 160 g. di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e hashish, denunciando all’A.G. 5 soggetti e segnalandone altrettanti al Prefetto. Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, è stato assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 59 interventi, che hanno visto la denuncia di 4 soggetti e l’irrogazione di sanzioni amministrative nei confronti di altri 8, con il sequestro di 4.596 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e/o non sicuri.
La Guardia di Finanza, quale Forza di Polizia e Corpo Armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale. Il Corpo ha, quindi, il compito di contribuire attivamente alla salvaguardia della pubblica incolumità, intervenendo in situazioni di crisi mediante l’impiego integrato di risorse umane e strumentali altamente specializzate, così come avvenuto, ad esempio, in occasione dell’eccezionale nevicata che ha investito l’area nord del Piemonte nello scorso marzo, allorquando il Corpo ha affiancato gli altri Attori del soccorso, mettendo prontamente a disposizione una pattuglia della Stazione S.A.G.F. Alagna Valsesia, automontata su veicolo a trazione integrale munito di verricello, che ha contribuito a garantire l’accompagnamento a valle, in sicurezza, di una cinquantina di turisti, con relativi automezzi privati, rimasti bloccati nella località sciistica di Bielmonte.
Nel Biellese, infatti, il supporto del comparto specialistico alpestre del Corpo viene assicurato dalla Stazione di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) di Alagna Valsesia, ubicata nella limitrofa provincia di Vercelli che, negli ultimi 17 mesi, è intervenuta 5 volte nel territorio montano provinciale, per concorrere alle operazioni di ricerca di scomparsi e/o dispersi e di soccorso a persone infortunate. L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza.
In sintesi, il Corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 236 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di consultazioni elettorali, manifestazioni, incontri sportivi e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 197 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.





