C'è uno strumento che nessuno si aspetta di sentir cantare così.
Nakariakov a Palazzo Gromo Losa. Una sera sulla terrazza che non si dimentica facilmente. Venerdì 26 giugno, scoprirete perché.
Dopo lo spettacolo 10 Piccoli Accordi e la celebrazione di Agatha Christie in formato musicale, la Stagione dei Concerti dell'Accademia Perosi porta a Biella uno dei più straordinari virtuosi della tromba viventi.
Venerdì 26 giugno 2026, alle ore 21:15, la Terrazza di Palazzo Gromo Losa ospita Sergej Nakariakov e Maria Meerovitch in un recital per tromba e pianoforte. Musiche di Reynaldo Hahn, Wolfgang Amadeus Mozart, Jeanine Rueff.
La Terrazza e la Serra, aperte sul cielo di giugno, offrono una cornice acustica e visiva che appartiene alla categoria delle cose belle. La musica, in certi luoghi, non si limita a essere ascoltata: accade.
Gli artisti
C'è un modo per misurare la grandezza di un musicista che non passa dalle classifiche né dalle copertine: è la qualità del silenzio che precede il suo ingresso in scena. Sergej Nakariakov produce quel tipo di silenzio.
Nato a Gor'kij nel 1977, ha iniziato con il pianoforte. Un incidente alla colonna vertebrale nel 1986 rese difficoltoso restare a lungo seduto. Il padre, suonatore dilettante, lo avvicinò alla tromba. Ciò che poteva sembrare una limitazione si è rivelato, col tempo, qualcosa di diverso: una direzione.
A tredici anni, dopo un'esibizione al Festival di Korsholm, la stampa finlandese lo definì "il Paganini della tromba". Non è il tipo di paragone che si assegna con leggerezza. A quattordici anni debuttava al Festival di Salisburgo. A diciannove incideva il suo primo disco per Teldec con un programma che includeva le Variazioni sul Carnevale di Venezia di Arban – uno dei banchi di prova tecnici più severi dell'intero repertorio per tromba. Nel 1992 riceveva il Prix Davidoff allo Schleswig-Holstein Musik Festival.
Ciò che distingue Nakariakov non è soltanto la padronanza tecnica – che pure è fuori dal comune – ma la capacità di far dimenticare che la tromba è uno strumento storicamente associato alla potenza e alla dichiarazione. Nelle sue mani diventa qualcosa di più sottile: uno strumento capace di fraseggio, di mezzavoce, di una cantabilità che normalmente si attribuisce agli archi o alla voce umana. Ha suonato con la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, la Philharmonia Orchestra di Londra, l'Orchestra del Teatro Mariinsky, l'English Chamber Orchestra, l'Orquesta Sinfónica de Madrid. Ha lavorato con Kent Nagano, Vladimir Ashkenazy, Yuri Bashmet, Tamás Vásáry. Non è una lista costruita per impressionare: è semplicemente quello che è successo.
Maria Meerovitch è nata a San Pietroburgo in una famiglia di non musicisti, ma la musica era presente in casa. Ha iniziato a sei anni. A otto si è esibita per la prima volta alla Sala Filarmonica di San Pietroburgo. Ha studiato al Conservatorio Rimsky-Korsakov con il professor Anatol Ugorski, poi si è trasferita in Belgio con una borsa di studio della Fondazione Yehudi Menuhin. Si è diplomata cum laude al Conservatorio Reale di Anversa, dove ha poi insegnato per dieci anni.
I suoi palcoscenici includono il Concertgebouw di Amsterdam, l'Elbphilharmonie di Amburgo, il Théâtre des Champs-Élysées a Parigi, la Cité de la Musique, l'Opera City Hall di Tokyo, il Teatro Municipal di Rio de Janeiro. Ha suonato con la London Philharmonic Orchestra, la Stuttgart Chamber Orchestra, la Taiwan National Symphony. Ha condiviso il palco, in varie occasioni, con Martha Argerich, Vadim Repin, Boris Berezovsky, Maxim Vengerov, Pinchas Zukerman.
Con Nakariakov la collaborazione è consolidata e documentata: nel 2005 sono apparsi insieme nella produzione ARTE Ich war nie ein Wunderkind. Quella che si ascolterà sulla terrazza di Palazzo Gromo Losa non è una coppia occasionale, ma una partnership affinata nel tempo, con una propria grammatica condivisa.
Il programma
Reynaldo Hahn, Wolfgang Amadeus Mozart, Jeanine Rueff: tre compositori, tre modi diversi di intendere il rapporto tra un fiato e uno strumento a tastiera. Un programma che non cerca effetti, ma lascia spazio all'ascolto.
Biglietti:
Intero € 17,00 | Ridotto € 13,00 | Under 12 € 7,00








