L’immagine pubblicata oggi, realizzata da Luigi Borsetti, ritrae la suggestiva Trappa di Sordevolo, uno degli edifici più affascinanti e ricchi di storia del territorio biellese.
Costruita nella seconda metà del Settecento per volontà della famiglia Ambrosetti, la Trappa passò ai monaci Trappisti nel 1796. Da loro deriva il nome con cui l’edificio ancora oggi è conosciuto; tuttavia, la loro permanenza fu breve, poiché nel 1802 il complesso venne sequestrato e successivamente messo all’asta.
Nel 1810 fu nuovamente acquistato da Giovanni Maria Ambrosetti, che lo destinò a uso agricolo. Nonostante i diversi passaggi di proprietà e i tentativi di valorizzazione, la struttura rimase incompiuta e, dopo la morte di Ambrosetti, conobbe un lungo periodo di utilizzo parziale, legato soprattutto al pascolo, protrattosi fino alla fine del Novecento.
Nel corso del XX secolo la Trappa è entrata a far parte del patrimonio del Comune di Sordevolo e oggi ospita una cellula dell’Ecomuseo Biellese. Il complesso, gestito dall’Associazione della Trappa e di proprietà dell’Istituto Ambrosetti, è oggetto di interventi di recupero e valorizzazione che ne restituiscono l’importanza storica e culturale.
Dal punto di vista architettonico, l’edificio colpisce per le sue solide murature in pietra di diverse pezzature e per le eleganti volte in laterizio, testimonianza della grande abilità delle maestranze locali.
Lo scatto di Borsetti, pur nella sua essenzialità, riesce a restituire il fascino senza tempo della Trappa: un luogo sospeso tra natura e storia, che continua ancora oggi a raccontare secoli di trasformazioni e di vita comunitaria.





