Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato e il Codacons raccoglie il richiamo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla "forza della pace", ricordando il dramma di milioni di persone costrette a lasciare le proprie case a causa di guerre, persecuzioni, violenze e crisi umanitarie.
L’associazione evidenzia come i conflitti continuino a generare emergenze umane di enormi proporzioni, colpendo soprattutto le fasce più fragili della popolazione e costringendo intere famiglie a cercare protezione lontano dalla propria terra.
Per il Codacons, la tutela dei rifugiati rappresenta un dovere di civiltà che impone alla comunità internazionale di rafforzare ogni iniziativa diretta alla prevenzione dei conflitti, alla difesa dei diritti umani e alla costruzione di percorsi di pace duraturi.
"La Giornata Mondiale del Rifugiato ci impone di guardare oltre i numeri. Dietro ogni fuga c’è una persona, una famiglia, un bambino, una vita spezzata dalla guerra o dalla persecuzione. Il richiamo del Presidente Mattarella alla "forza della pace" deve trasformarsi in un impegno concreto delle istituzioni e della comunità internazionale — afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons — perché senza pace non esistono vera sicurezza, vera giustizia e vera tutela dei diritti umani. Difendere la pace significa impedire nuove tragedie, proteggere chi è costretto a fuggire e consegnare alle nuove generazioni un futuro meno segnato dalla paura e dalla violenza". - conclude Tanasi.





