ECONOMIA - 19 giugno 2026, 12:09

Atap, Olivero e Gilardino: "Academy condivisibile, ma la priorità è il nostro territorio"

Olivero: "Un progetto di questa portata non può essere presentato come un percorso già delineato senza un preventivo confronto con i soci"

Atap, Olivero e Gilardino: "Academy condivisibile, ma la priorità è il nostro territorio"

Atap, Olivero e Gilardino: "Academy condivisibile, ma la priorità è il nostro territorio"

L'ipotesi di un progetto promosso da Atap per reperire autisti in Marocco, illustrata nei giorni scorsi in occasione della visita del console marocchino a Biella, apre un confronto anche tra gli enti soci dell'azienda di trasporto pubblico. Tra questi figurano il Comune di Biella e la Provincia di Vercelli, che invitano a riportare la discussione nelle sedi istituzionali competenti e chiedono che ogni eventuale misura venga prima orientata ai cittadini del territorio.

«Comprendiamo perfettamente le difficoltà che Atap sta vivendo nel reperire conducenti e siamo consapevoli che la carenza di autisti rappresenti un problema reale per tutto il settore del trasporto pubblico», afferma il sindaco di Biella, Marzio Olivero. «Proprio per questo, però, riteniamo che un progetto di questa portata non possa essere presentato come un percorso già delineato senza un preventivo confronto con i soci. Si tratta di una scelta che merita una valutazione approfondita da parte dell'assemblea e, per quanto ci riguarda, nutriamo forti perplessità sul fatto che possa trovare un via libera così come è stata prospettata».

Olivero entra poi nel merito dell'Academy annunciata da Atap. «L'idea di investire nella formazione è condivisibile e può rappresentare uno strumento importante. Ma se si immagina di finanziare il conseguimento della patente, prevedere incentivi e persino garantire l’alloggio gratuito per sei mesi per chi arriva da fuori zona, riteniamo che queste opportunità debbano essere offerte ai cittadini italiani residenti nelle nostre province e a tanti giovani e disoccupati che cercano un'occupazione stabile. Solo dopo aver verificato l'effettiva risposta del territorio si potranno valutare eventuali ulteriori soluzioni».

Sulla stessa linea il presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino, che richiama il ruolo degli enti pubblici nella governance dell'azienda.

«Il tema non è la nazionalità delle persone che potranno essere assunte, ma il metodo e le priorità. Da azionisti abbiamo il dovere di chiederci se siano state esplorate fino in fondo tutte le possibilità per rendere questo lavoro nuovamente attrattivo per chi vive nelle nostre province. È su questo che dobbiamo concentrare gli sforzi».

Gilardino sottolinea come il progetto debba ancora essere esaminato dagli organi societari. «Da quanto emerge, siamo di fronte a un'ipotesi ancora tutta da discutere. Per questo ci aspettiamo che il confronto avvenga nelle sedi opportune e senza fughe in avanti. L'Academy può essere un'occasione importante, ma deve nascere con un'impostazione chiara: prima dare un'opportunità concreta ai residenti del Biellese e del Vercellese, sostenendoli nell'ottenimento della patente e nell'accesso alla professione. Solo successivamente, se il fabbisogno dovesse rimanere scoperto, si potranno valutare altre strade».

c.s.comune di biella, s.zo.

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