Giornate di studio (e trepidante attesa) per gli studenti della provincia di Biella, impegnati nei test scritti dell’esame di maturità. Dopo la prima prova di italiano, svolta nella giornata di ieri, 18 giugno, questa mattina i maturandi sono tornati tra i banchi di scuola per affrontare il secondo scritto, diverso per ogni indirizzo di studio.
Tra i ragazzi dei licei G. e Q. Sella e A. Avogadro di Biella ha prevalso un cauto ottimismo, già a partire dalla prova di italiano, giudicata nel complesso accessibile e affrontabile, anche se alcuni studenti hanno sottolineato come alcune tracce fossero piuttosto astratte e poco legate alla stretta attualità. “Non erano particolarmente difficili, bisognava riuscire a fare i collegamenti giusti” hanno raccontato all’uscita dai rispettivi istituti.
Passando ai contenuti della prima prova, moltissimi hanno scelto le due tracce della tipologia C: al centro temi contemporanei, volti a far emergere personalità, consapevolezza civica e capacità critica, con i testi di due giornalisti come Funziona a meraviglia, pubblicato su Internazionale da Wenke Husman, e il brano sul concetto di fatica, tratto da Alzarsi all'alba di Mario Calabresi.
Particolare interesse ha suscitato anche una delle tracce della tipologia B, incentrato su sociologia e geopolitica, con il saggio di Frank Furetti dal titolo I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere. Snobbate, invece, le analisi del testo con le opere di Cesare Pavese e Vitaliano Brancati mentre c’è qualcuno che si è cimentato con le parole tratte dall’Assemblea Costituente, con un estratto del discorso di insediamento del presidente Giuseppe Saragat.
Il primo ostacolo, dunque, è stato superato con soddisfazione ma l’attenzione è già rivolta alla seconda prova, tradizionalmente considerata una delle più impegnative. C’è chi si presenta con le idee chiare e una buona dose di fiducia mentre altri confessano candidamente una leggera apprensione. In generale, però, il clima è quello di una serenità diffusa, accompagnata dalla consapevolezza dell’importanza del momento.
Parlando, invece, della notte prima degli esami, la vigilia della maturità è stata vissuta in modi molto diversi: qualcuno ha preferito restare a casa e concedersi un ultimo ripasso, magari rileggendo qualche pagina dei testi studiati durante l’anno; altri, invece, hanno scelto di stemperare la tensione con una passeggiata o una serata con gli amici. Un modo per affrontare con maggior serenità uno dei momenti più temuti dalle nuove generazioni, diventato ormai un vero e proprio rito di passaggio.
Dopo la prova di oggi, gli studenti biellesi si appresteranno ad affrontare l’ultimo atto della maturità: il colloquio orale, che chiuderà ufficialmente il percorso delle scuole superiori e aprirà le porte a nuove esperienze di studio e di vita lavorativa.









