ECONOMIA - 17 giugno 2026, 11:10

Lavoro e previsioni occupazionali giugno, a Biella in 49 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà nel trovare profili desiderati

6.380 le entrate previste nell’Alto Piemonte secondo l’indagine Excelsior, 30 unità in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Lavoro e previsioni occupazionali giugno, a Biella in 49 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà nel trovare profili desiderati

Lavoro e previsioni occupazionali giugno, a Biella in 49 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà nel trovare profili desiderati

Sono 6.380 i contratti programmati dalle imprese delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli per il mese di giugno 2026, pari al 20,5% delle entrate complessive previste a livello regionale.

Tratti comuni alle quattro realtà del territorio sono l’alta percentuale, superiore al 76% delle entrate previste, di contratti a termine, la domanda di occupazione espressa da un numero relativamente basso di imprese sul totale (17% di Biella, 18% di Novara e Vercelli e 20% di Verbania), una difficoltà di reperimento che oscilla tra il 45% e il 49% delle entrate previste e una richiesta di esperienza professionale specifica o quantomeno nello stesso settore, che caratterizza in misura prevalente la domanda di lavoro (percentuale che, nel dettaglio, si attesta al 57% per Novara, al 62% per Biella, al 65% per Verbania  e Vercelli).

Ferme restando le diverse vocazioni economiche dei territori, in linea generale, sono i settori dei servizi di alloggio e ristorazione, del commercio e dei servizi alle persone a esprimere una parte consistente della domanda di lavoro nelle province dell’Alto Piemonte. Queste alcune delle indicazioni che emergono dal Bollettino mensile del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall’Unione europea, ed elaborate dal Servizio Studi della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.

PROVINCIA DI BIELLA
Le entrate programmate a giugno 2026 sono 970 (-40 rispetto al 2025); nel 24% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 76% saranno a termine. Si concentreranno per il 62% nel settore dei servizi e per il 64% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. 

Il 17% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota superiore alla media nazionale (12%). In 49 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati. L’11% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota del 29% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni.

Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello dei servizi alle persone (180 entrate previste), seguito dai servizi di alloggio e ristorazione (160), dalle industrie tessili, dell’abbigliamento e calzature e dal commercio (130 in entrambi i settori) e infine dalle costruzioni (90).

c. s. Camera Commercio g. c.

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