Biella - 14 giugno 2026, 17:21

Oropa, un boom di escursionisti premia il territorio: natura e relax, ma resta lo "spettro" della funivia FOTO e VIDEO

Tra le mete più gettonate spiccano senza dubbio i laghi delle Bose e del Mucrone.

Oropa, un boom di escursionisti premia il territorio: natura e relax, ma resta lo "spettro" della funivia FOTO e VIDEO Mauro Benedetti per newsbiella.it

Oropa, un boom di escursionisti premia il territorio: natura e relax, ma resta lo "spettro" della funivia FOTO e VIDEO Mauro Benedetti per newsbiella.it

Una giornata letteralmente stupenda ha incoronato la Conca di Oropa, come tante altre località biellesi, richiamando centinaia di visitatori e premiando la bellezza del nostro territorio. Fin dalle prime ore del mattino, i sentieri e la nuova strada che conduce al Lago del Mucrone sono stati pacificamente invasi da un flusso continuo di persone. Il volto più bello della giornata è stato proprio questo: una straordinaria varietà di frequentatori. Accanto a escursionisti esperti,  runner impegnati nei loro allenamenti montani e anche chi era alle prime armi, si sono viste tantissime famiglie con bambini. Una scelta consapevole, quella di molti, che hanno preferito l'aria aperta e la quiete della montagna al caos e alla calca dei soliti posti affollati. Non sono mancati i biker che, in sella alle loro e-bike, hanno risalito la strada per raggiungere il lago.

Tra le mete più gettonate spiccano senza dubbio i laghi delle Bose e del Mucrone. Sulle loro rive, molti ne hanno approfittato per concedersi un rigenerante spuntino al sacco, mentre i più audaci hanno sfidato la temperatura dell'acqua mettendo i piedi a mollo. Lo scenario offerto dal Lago del Mucrone, in particolare, ha regalato scorci da cartolina, con l'ultimo nevaio di stagione che ancora si specchia elegantemente nelle sue acque. Il clima ha teso una mano a tutti i presenti: temperature decisamente calde alla partenza e via via più miti e ventilate man mano che si saliva in quota.

Un quadro quasi perfetto, se non fosse per l'unico, grande neo che continua a pesare sul rilancio della conca: la totale mancanza della funivia. Lassù, tra la natura incontaminata, il silenzio dell'impianto fermo fa rumore. Di una sua possibile riattivazione non si parla quasi più, e la struttura sta progressivamente diventando uno spettro che aleggia sulla vallata.

È inaccettabile che uno degli impianti più antichi d'Italia versi in questo totale stato di abbandono, avvolto da una preoccupante assenza di notizie che possano rassicurare gli operatori e gli amanti della montagna sulla sua eventuale ripartenza. Il tempo corre veloce, la stagione avanza, e il territorio non può permettersi di lasciare una simile risorsa ferma al palo.

Mauro Benedetti

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