CRONACA - 13 giugno 2026, 18:40

Biella, anziana derubata al cimitero di Chiavazza: le strappano la collana mentre visita la tomba del marito

Il fatto è avvenuto domenica scorsa, i familiari: “Se qualcuno avesse notato movimenti sospetti quella mattina non esiti a rivolgersi alle forze dell’ordine”.

Biella, anziana derubata al cimitero di Chiavazza: le strappano la collana mentre visita la tomba del marito

Biella, anziana derubata al cimitero di Chiavazza: le strappano la collana mentre visita la tomba del marito

Porta il suo saluto alla lapide del marito, scomparso qualche mese prima, ma viene derubata da una sconosciuta. Il furto è avvenuto intorno alle 10.30 di domenica scorsa, 7 giugno, all’interno del cimitero di Chiavazza, rione del comune di Biella. 

Vittima una donna di circa 80 anni, ancora visibilmente scossa da quanto accaduto, come riportato dai familiari. Stando al racconto della pensionata, che da diverse settimane si recava ogni giorno al camposanto per rendere omaggio al coniuge, sarebbe stata avvicinata da una donna che, indossando occhiali da vista, con montatura nera, e tenendo in mano un libro, si sarebbe presentata con il pretesto di raccogliere offerte destinate a persone bisognose. 

L’anziana si sarebbe fermata ad ascoltarla per qualche istante, spiegando però di non essere interessata. A quel punto la sconosciuta si sarebbe guardata attorno a sé e, con un atteggiamento solo apparentemente affettuoso, avrebbe abbracciato la donna. Proprio in quell’istante, da collo, le avrebbe strappato una collana d'oro, gettandola a terra prima di allontanarsi rapidamente e far perdere le proprie tracce. 

L'episodio ha profondamente scosso la signora, già provata dal recente lutto, come confermato dai suoi parenti: “Non ci sono davvero parole: non c’è neanche più rispetto per i luoghi sacri come i cimiteri – affermano – Abbiamo sporto denuncia contro ignoti ma se qualcuno avesse notato movimenti sospetti quella mattina nella zona del cimitero di Chiavazza è pregato di rivolgersi alle forze dell'ordine: anche un dettaglio apparentemente insignificante potrebbe rivelarsi utile agli accertamenti di rito”. 

Il fatto ha indubbiamente lasciato dietro di sé un amaro sapore in bocca, come sottolineato dagli stessi familiari della donna: “Non ci si può proprio più fidare di nessuno”.

g. c.

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