POLITICA - 12 giugno 2026, 12:59

Baby gang e maranza in Piemonte, Zappalà (FdI): "Serve un'indagine per capire le cause del fenomeno"

Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Davide Zappalà chiede un'indagine conoscitiva su baby gang e maranza in Piemonte per analizzare cause, diffusione territoriale, dispersione scolastica e contesto familiare.

Baby gang e maranza in Piemonte, Zappalà (FdI): "Serve un'indagine per capire le cause del fenomeno"

Baby gang e maranza in Piemonte, Zappalà (FdI): "Serve un'indagine per capire le cause del fenomeno"

La sicurezza dei nostri cittadini e il futuro dei nostri giovani non si difendono con il buonismo o voltando la testa dall'altra parte. Il fenomeno delle baby gang e soprattutto dei cosiddetti 'maranza' è ormai una realtà innegabile che sta minando la serenità dei residenti onesti di molti quartieri, in particolare a Torino, ma ormai anche nelle aree periferiche del Piemonte. Per affrontare e risolvere il problema con efficacia, serve una radiografia precisa e scientifica delle radici di queste forme di devianza giovanile”. Con queste parole Davide Zappalà, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, annuncia la presentazione di un'interrogazione con l’obiettivo di avviare un’indagine conoscitiva approfondita e dettagliata territorialmente sui minori e sui giovani under 20 protagonisti di episodi di microcriminalità e comportamenti antisociali.

Non possiamo limitarci a rincorrere l’emergenza dal solo punto di vista dell’ordine pubblico, che pure resta fondamentale e per il quale ringraziamo quotidianamente le Forze dell’Ordine – spiega Zappalà. – Dobbiamo andare alla radice del problema. Ci serve un vero e proprio 'identikit' di chi e cosa alimenta queste bande: da dove provengono? Qual è la situazione economica e il contesto delle famiglie d'origine? C'è un legame diretto con la dispersione scolastica e il fallimento dei percorsi educativi? Come si aggregano e quali sono i numeri e la presenza sul territorio?”.

Per l'esponente di FdI, mappare geograficamente e socialmente il fenomeno è un primo passo fondamentale per far scattare contromisure che possano risultare davvero concrete. 

Crediamo fermamente nella cultura della legalità. Comprendere i fattori che determinano l’emarginazione, il disagio e gli istinti violenti di questi soggetti serve a una cosa sola: permettere alle istituzioni di strutturare politiche di prevenzione chirurgiche ed efficaci. Dobbiamo ridurre e poi arrestare l'abbandono scolastico, sostenere ancor di più le famiglie in difficoltà, ma anche isolare i violenti e ripristinare il decoro e la sicurezza nelle nostre città. Chi pensa che si tratti solo di 'ragazzate' o di folklore giovanile sbaglia di grosso: tollerare le prime derive illegali significa abbandonare questi ragazzi alla criminalità di domani e i piemontesi all'insicurezza”, conclude Zappalà.

Addetto stampa gruppo Fratelli d'Italia, s.zo.

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