"Alcune storie hanno un valore speciale perché nascono da lontano. Quella di Edoardo Artiglia con la Biellese è una di queste". Inizia così il comunicato stampa di commiato della Biellese.
E aggiunge: "Edo è uno dei nostri ragazzi, cresciuto con questi colori tatuati sulla pelle, quelli bianconeri, fin da bambino, protagonista di tutto il percorso nel nostro settore giovanile fino ad arrivare all’esordio, qualche stagione fa, in prima squadra. Un cammino che lo ha visto maturare come calciatore e come uomo, sempre con la stessa passione e lo stesso orgoglio di rappresentare la squadra della propria città. Per questo il suo ritorno nell’estate del 2024 ha avuto un significato speciale per tutti noi".
"In ogni stagione vissuta in bianconero, Edoardo ha sempre dimostrato attaccamento, professionalità, spirito di appartenenza e senso di responsabilità, mettendo le proprie qualità al servizio della squadra e contribuendo con serietà e dedizione agli obiettivi del club - si legge nella nota - Valori che ha incarnato quotidianamente, dentro e fuori dal campo, diventando un esempio per i più giovani e una figura stimata da compagni, staff e tifosi. Oggi salutiamo uno di noi, consapevoli che certi legami non si sciolgono con il passare del tempo e che la Biellese sarà sempre parte della sua storia, così come Edoardo Artiglia lo sarà della nostra. Da parte del presidente Alessandro Blotto, della dirigenza, dello staff tecnico e di tutta la famiglia bianconera, un grande grazie, Edo, e l’augurio di vivere nuove soddisfazioni, professionali e personali, nel tuo futuro. Siamo stati, siamo e saremo sempre dalla tua parte".
A parlare anche mister Luca Prina: "Nel percorso che abbiamo condiviso abbiamo imparato a conoscerci, a rispettarci e a volerci bene, e un ragazzo come Edo merita di essere salutato nel modo giusto. Per lui, però, non si tratta soltanto di questi due anni in prima squadra. Aveva già vissuto altre esperienze con la Biellese e, soprattutto, è un ragazzo cresciuto nel nostro settore giovanile. Per questo ricordarlo, oltre che ringraziarlo, viene davvero dal cuore. Perché ha dato tanto a questi colori e ha lasciato un segno e un ricordo indelebili nella storia del nostro club".





