Quattro giorni di festa, incontri, musica, sapori e tradizioni per raccontare una storia lunga oltre mezzo secolo. Dal 18 al 21 giugno Biella accoglie il Festival delle Identità – Paesaggi sonori tra Piemonte e Sardegna, l’appuntamento promosso dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe e dall’Assessorato ad Eventi e Manifestazioni che trasformerà Piazza Vittorio Veneto in una vetrina delle eccellenze culturali, enogastronomiche e popolari dell'Isola, rinsaldando quel legame speciale che unisce la comunità sarda e il territorio biellese. Una presenza che oggi conta circa 900 sardi di prima generazione e oltre 2.400 discendenti, patrimonio umano e culturale che continua a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Il sipario sul Festival delle Identità si alzerà giovedì 18 giugno, alle 18, con un appuntamento dedicato alla cultura e alla letteratura. Protagonista sarà lo scrittore Alessandro Quattrone, che presenterà il volume Ritorno al nuovo nell'ambito dell'incontro "Racconti di Sardegna" insieme a Roberto Perinu, Giovanni Carta e Dino Gentile.
Venerdì 19 giugno, sempre a partire dalle 18, spazio a "Suoni, immagini e chitarra di Sardegna", un appuntamento dedicato ai paesaggi sonori dell'Isola attraverso un intreccio di musica e immagini.
Particolare rilievo avrà il programma di sabato 20 giugno, dalle ore 16 circa, quando il progetto ‘La Banda suona per noi’, organizzato dal Comune di Biella, porterà nel centro cittadino sette bande musicali locali e la banda musicale di Castelletto Sopra Ticino che si esibiranno tra Piazza San Giovanni Bosco, piazza Fiume, piazza Battistero e Piazza Santa Marta, confluendo poi in Piazza Vittorio Veneto. In serata, il concerto finale e le danze tradizionali dei bambini completeranno una giornata all'insegna della partecipazione popolare.
Il momento più solenne della manifestazione sarà domenica 21 giugno, giornata conclusiva della Festa Sarda.
Alle 9, nella Basilica di San Sebastiano, verrà celebrata la Missa Majore, accompagnata dai canti gregoriani a tonu sardu. La Santa Liturgia sarà officiata da Padre Martin Martinyuk, frate francescano minore del convento di San Sebastiano. L'ingresso in Basilica sarà accompagnato dalla Filarmonica Cossatese sulle note dello "Hymnu Sardu Nationale", precedute dalle tradizionali salve dei Fucilieri di Su Nuraghe.
Alle 10.30 il corteo partirà dal piazzale della Pasticceria Brusa, in via Lago Maggiore, per raggiungere l'area monumentale di Nuraghe Chervu, dove si svolgerà uno dei momenti più significativi dell'intera manifestazione: l'infiorata commemorativa, realizzata anche con il coinvolgimento dei bambini della comunità, ai quali saranno affidate margherite simboliche dedicate ai Caduti della Prima Guerra Mondiale.
Un gesto semplice ma profondamente significativo, pensato per trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria storica, dell'identità e della pace. Seguiranno il saluto delle autorità, l'alzabandiera, la benedizione religiosa in lingua sarda e l'antica benedizione tradizionale impartita dalle "Donne del Grano", custodi di riti e saperi tramandati nel tempo.
Accanto al programma culturale e istituzionale, grande spazio sarà dedicato all'enogastronomia: da giovedì a domenica sarà infatti possibile pranzare e cenare in Piazza Vittorio Veneto degustando specialità della tradizione sarda.
2Il Festival delle Identità e la Festa Sarda rappresentano un patrimonio importante per Biella, perché raccontano una storia di integrazione, amicizia e appartenenza che da oltre cinquant'anni lega la comunità sarda al nostro territorio. Per quattro giorni il centro cittadino sarà animato da cultura, musica, tradizioni, enogastronomia e momenti di incontro aperti a tutti. Le bande musicali che si esibiranno nelle piazze contribuiranno a rendere ancora più vivo il cuore della città, favorendo la partecipazione delle famiglie, la presenza di visitatori e la valorizzazione delle attività commerciali. È un appuntamento che unisce memoria e futuro, tradizioni e nuove generazioni, confermando il ruolo di Biella come città accogliente e capace di fare della propria pluralità culturale una ricchezza condivisa” dichiarano il vicesindaco e assessore alla Cultura Sara Gentile, l’assessore ad Eventi e Manifestazioni Edoardo Maiolatesi e l’assessore al Commercio e allo Sviluppo Economico Anna Pisani.
“Biella e la Sardegna condividono una storia lunga più di mezzo secolo, costruita da uomini e donne che hanno lasciato l'Isola portando con sé valori, lavoro e senso di comunità. Oggi quel patrimonio vive nei figli e nei nipoti dei primi emigrati: l'infiorata a Nuraghe Chervu e il coinvolgimento dei bambini rappresentano proprio questo passaggio di testimone tra memoria e futuro” sottolinea Battista Saiu, presidente del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella.











