Nell’immagine, la storica vetrina dell’oreficeria Gualino, punto vendita al dettaglio in via Umberto 80. Il proprietario era Giuseppe Gualino, uno degli ultimi esponenti della tradizione artigianale destinata a trasformarsi in industria.
Dopo aver rinnovato la cosiddetta “Prima fabbrica dell’oro”, fondata alla fine dell’Ottocento lungo l’attuale Costa di Riva, Gualino avviò nel 1904 la costruzione della “Nuova fabbrica dell’oro”, un moderno stabilimento poco lontano dal primo sito produttivo.
Qui l’attività si sviluppò rapidamente, raggiungendo grandi dimensioni: oltre duecento operai, numerosi apprendisti e una produzione capace di coniugare qualità artigianale e organizzazione moderna. Il successo fu tale da rendere presto necessario un ulteriore ampliamento, con la costruzione della “Seconda fabbrica dell’oro”.
I raffinati manufatti in oro e argento, diffusi attraverso cataloghi ricchi e articolati, contribuirono a consolidare la fama dell’azienda. Nello stesso periodo, uno dei figli di Giuseppe, Riccardo Gualino, intraprendeva un percorso diverso, destinato a portarlo a diventare una figura di primo piano nell’imprenditoria e nella cultura italiana del Novecento.





