ATTUALITÀ - 05 giugno 2026, 20:00

Festa dell’Arma dei Carabinieri, l’addio del Colonnello Giacometti: “Tre anni straordinari, sarò sempre legato a Biella” FOTO e VIDEO

Tra ricordi, cultura della legalità e impegno sul territorio: celebrati i 212 anni dei Carabinieri.

Festa dell’Arma dei Carabinieri, l’addio del Colonnello Giacometti: “Tre anni straordinari, sarò sempre legato a Biella” (servizio di Davide Finatti per newsbiella.it)

“Questa sarà la mia ultima festa dell’Arma qui a Biella da Comandante. Anche se faccio fatica a realizzare, volge già alla conclusione la mia straordinaria esperienza. Come passano veloci tre anni quando si sta bene...Voglio quindi ringraziare tutti, consapevole di aver ricevuto molto di più di quel che ho provato a dare. Se già prima di essere destinato qui ero legato a Biella, per via di un carissimo amico, ora lo sarò ancora di più e per sempre, per le tante nuove amicizie che ho stretto ma soprattutto per i bellissimi ricordi”. A parlare il Colonnello Marco Giacometti, comandante provinciale dei Carabinieri di Biella, nel corso delle celebrazioni dei 212 anni dalla nascita dell’Arma, svoltasi nel piazzale della Caserma Aldo Fiorina, alla presenza di autorità civili e militari, istituzioni (locali, provinciali, regionali e nazionali), sindaci, esponenti politici, rappresentanti e presidenti di associazioni del territorio.
Come da tradizione, la cerimonia odierna ha visto lo schieramento in armi di tutte le componenti e specialità dell’Arma della Provincia, rendendo così tutti gli onori militari, senza dimenticare la partecipazione dei labari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, assieme ai gonfaloni della Provincia e della Città di Biella. Dopo la lettura del messaggio del capo dello stato Sergio Mattarella, seguita dall’ordine del giorno del Comandante Generale dell’Arma, si è tenuta l’allocuzione del comandante provinciale Giacometti che, citando le parole di Lev Tolstoj e J. R. R. Tolkien, ha ricordato la vera essenza dell’essere Carabiniere: “Essere degli eroi in pectore senza apparire tali, limitandosi a compiere il proprio dovere, con disciplina e onore ma anche con convinzione e pazienza. Questo è il motivo per cui anche quest’anno siamo a celebrare la nostra Festa dell’Arma, per ricordarci chi siamo ed anche per ‘apparire’ per un momento e sentirci circondati da così tante autorità ma soprattutto la ‘nostra’ gente che, con il suo affetto, dà senso al nostro agire quotidiano”. 

Nel suo intervento, struggente il ricordo dei caduti di quest’ultimo anno, come il Maresciallo Carlo Legrottaglie, medaglia d’oro al valor militare alla memoria, caduto il 12 giugno 2025 in un conflitto a fuoco, durante un inseguimento, a pochissimi giorni dal collocamento in congedo. Senza dimenticare i tre militari scomparsi nel corso di un intervento ad alto rischio in provincia di Vicenza e un altro in un incidente stradale nel Foggiano. “Una schiera di eroi piccoli e grandi, di cui i più non si ricordano ma che noi non dimentichiamo e a cui rinnoviamo il nostro deferente omaggio – evidenzia Giacometti - Questa è la bussola etica di un Carabiniere: la militarità come convinzione profonda e non come bieca obbedienza, il coraggio che non è incoscienza ma è saper vincere la propria umana, normale paura per compiere il proprio dovere, non con presunzione ma con umiltà, quella propria degli eroi veri”.



Ai ringraziamenti pubblici rivolti ai membri dell’Arma e ai cittadini che si sono distinti in specifici fatti di cronaca, è poi seguito il bilancio dell’attività svolta dall’Arma nella provincia di Biella, per bocca del maresciallo Giacometti: “Come già l’anno scorso, non intendo elencare freddi numeri, che non darebbero una vera percezione della realtà e dei fenomeni criminali né, tanto meno, dell’attività di contrasto svolta, anche perché mancherebbe sempre il dato impossibile da misurare. Quello dei reati sventati grazie alla presenza delle nostre pattuglie ma anche alle campagne di informazione dei cittadini, rivolte a contrastare reati odiosi, come le truffe in danno delle persone deboli. Ma sono sempre di più le telefonate che riceviamo da parte di persone, in particolare anziani, che ci segnalano di essere stati contattati da presunti Carabinieri con le scuse più disparate riconoscendo però subito trattarsi di tentativi di truffa. Ed a questo proposito voglio ringraziare di cuore il dottor Vietti di Acqua Lauretana, con cui nei prossimi mesi lanceremo una nuova importante campagna informativa sul tema”. 


Sulla violenza di genere ha poi aggiunto: “Siamo fortemente impegnati nella prevenzione e nel contrasto. Lo dimostra la storia di una donna straniera, residente da anni in Italia ma che ciò nonostante quasi non parlava italiano, segno evidente di una vita passata isolata dalla comunità. Una cosa però l’aveva imparata: chi fossero i Carabinieri, dove trovarli e soprattutto che a loro poteva rivolgersi in caso di necessità. Dopo una brutta notte d’estate, i militari l’hanno soccorsa, tranquillizzata ed hanno arrestato il marito mettendo fine ad una brutta storia. E proprio per lottare contro questi fenomeni, soprattutto per prevenire prima che reprimere, grazie all’entusiastica collaborazione offertaci da CNA e Confartigianato, nei prossimi mesi svolgeremo una serie di conferenze informative rivolte in particolare ad estetisti e parrucchieri, due categorie professionali che si trovano spesso a raccogliere storie di violenza delle proprie clienti”.


Nelle sue parole, figura anche la rapina a mano armata commessa da un 13enne all’ufficio postale. “Ebbene, questa storia racchiude tutto quel che abbiamo detto fin qui – sottolinea - C’è la collaborazione dei cittadini e la capacità di controllo del territorio dei Carabinieri. C’è l’umanità dei militari, provati più che soddisfatti per aver risolto il caso, soprattutto quelli che sono genitori e che vedono in quel ragazzino il proprio figlio, e quindi procedono con delicatezza, nei suoi confronti ma anche della famiglia, ovviamente sconvolta da quanto accaduto. C’è l’umanità ed il giusto rigore dell’Autorità Giudiziaria minorile, che lo colloca in comunità, per il bene suo e della collettività, perché pur nella necessaria comprensione non passi l’errata convinzione che ‘sotto i 14 anni tanto non succede nulla’. C’è la competenza e la passione del preside e degli insegnanti del ragazzo, che si preoccupano che possa continuare gli studi ma soprattutto organizzano insieme con il Comandante di Stazione degli incontri con gli studenti della sua scuola per parlare di legalità e dei pericoli del mettere a rischio il proprio futuro con comportamenti magari ritenuti un gioco o una bravata da social”.

 
Al termine dell’intervento si è tenuta la consegna dei riconoscimenti ai militari che si sono distinti in lodevoli attività di servizio e per le attività svolte nel campo della prevenzione dei reati.  In particolare: Elogio alla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Biella, con la seguente motivazione: “Comandanti e addetti alla Sezione Operativa di Nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia Capoluogo, animati da senso del dovere e spirito di sacrificio, e dimostrando elevati professionalità ed acume investigativo, effettuavano numerosi servizi, anche con l’ausilio di reparti speciali dell’arma, nonché varie indagini, estesesi in altre provincie, finalizzati al contrasto del fenomeno dello spaccio in aree boschive, anche in zone particolarmente impervie. Tali attività, condotte per oltre due anni con qualunque condizione atmosferica, portavano all’arresto di 10 persone, al deferimento di altre 34, alla segnalazione di decine di assuntori alla Prefettura, al ritiro di varie patenti di guida, nonché al sequestro di oltre un chilogrammo di varie sostanze stupefacenti, di migliaia di euro in contanti e di 15 armi bianche di tipo machete, riducendo drasticamente il fenomeno, riaffermando il controllo di quei territori da parte dello stato, e fornendo efficace risposta alla domanda di sicurezza da parte dei cittadini”.

Elogio al Luogotenente Carica Speciale Roberto Vercesi, capo centrale operativa del Comando Compagnia Carabinieri di Biella, con la seguente motivazione: “Carismatico sottufficiale di riconosciute ed elevatissime qualità umane e professionali, con spiccato senso del dovere, lodevole dedizione e spirito di sacrificio, ha svolto le proprie delicate incombenze di capo centrale operativa di capoluogo nonché, per prolungati periodi, quelle di comandante interinale della Compagnia, dimostrandosi leale e lungimirante collaboratore, nonché esemplare riferimento per i superiori, i collaboratori e per tutti i reparti del comando provinciale. Autorevole e qualificato interlocutore di tutti gli enti pubblici e le realtà locali con cui si interfaccia quotidianamente, riscuotendo unanime stima ed apprezzamento, ha contributo in maniera fondamentale alla risoluzione di numerosissime problematiche ed alla realizzazione di svariate iniziative”.


Elogio all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Marco Bravaccino, addetto al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, con la seguente motivazione: “Addetto a Nucleo Investigativo Provinciale, evidenziando elevata professionalità, spirito di sacrificio, non comune intuito investigativo e profonda conoscenza del territorio e dei sistemi di video sorveglianza della provincia, si faceva parte attiva nel coordinamento del monitoraggio degli stessi fornendo, ad ogni ora del giorno e della notte, un prezioso contributo informativo e tecnico a tutti i reparti ed ai servizi di controllo del territorio. La sua qualificata ed ininterrotta azione ha consentito una più mirata attività preventiva e, in numerose occasioni, di addivenire alla cattura degli autori di vari reati, in particolare di truffe in danno di persone a minorata difesa, fenomeno particolarmente odioso e di grave allarme sociale, consentendo anche il recupero e la restituzione dei beni sottratti”.


Apprezzamento alla Compagnia Carabinieri di Cossato, con la seguente motivazione: “Comandante ed addetti a compagnia distaccata, evidenziando sensibilità operativa, dedizione al servizio ed elevate capacità professionali, individuavano ed arrestavano in flagranza due soggetti che avevano appena compiuto una truffa del “falso Carabiniere”, recuperando e restituendo l’intera refurtiva, nonché raccogliendo elementi a loro carico quali responsabili di un altro identico reato commesso il giorno prima, dando così un’efficace risposta ad un reato particolarmente odioso e riaffermando il controllo sul territorio da parte dell’Arma”.


Apprezzamento al Nucleo Investigativo di Biella, con la seguente motivazione: “Addetti a Nucleo Investigativo Provinciale, evidenziando elevata professionalità e non comune intuito investigativo, conducevano in perfetta sinergia con i colleghi della Polizia di Stato un’attività d’indagine che consentiva di individuare ed arrestare, in meno di una settimana, i tre soggetti responsabili di una rapina a mano armata ai danni di un ufficio postale, commessa con modalità particolarmente allarmanti”.

 
Apprezzamento al Carabiniere Scelto Gabriele Errichiello e al Carabiniere Antonio Giacco, addetti alla Stazione Carabinieri di Candelo, con la seguente motivazione: “Militari addetti a stazione distaccata, intervenivano in occasione di una rapina a mano armata in un ufficio postale individuandone e fermando il responsabile, risultato essere un minore infraquattordicenne, riconosciuto grazie ad un piccolo dettaglio fornito dai testimoni, recuperando inoltre la refurtiva e l’arma utilizzata, dimostrando notevoli capacità professionali ed intuito, ma anche tatto e sensibilità umana, considerata la giovanissima età dell’autore”.


Elogio al Colonnello Fabio Longhi, con la seguente motivazione: “Collaboratore instancabile, assolutamente leale e intellettualmente onesto, durante i quasi 7 anni in cui ha ricoperto il delicato e fondamentale incarico di Capo Ufficio Comando ha operato profondendo ogni energia, animato da un profondo attaccamento all’istituzione e consapevolezza del propri ruolo fino all’ultimo giorno di servizio attivo, svolgendo anche ogni anno, impeccabilmente, il ruolo di comandante dello schieramento, in occasione della cerimonia dell’anniversario di fondazione dell’Arma. Per il proprio comandante provinciale ha costituito sempre fidato ed affidabile consigliere nonché validissimo sostituto nei periodi di comando interinale. Ha guidato il personale affidatogli con l’esempio, l’equilibrio e l’autorevolezza, cercando sempre di anticipare e trovare soluzioni ai vari problemi, in particolar modo nell’ostico e complesso settore amministrativo ed infrastrutturale. Sempre disponibile, anche nei confronti di tutti i reparti dipendenti, di cui costituisce sicuro punto di riferimento, ha mantenuto una collaborazione viva, efficace e apprezzata con le altre autorità, enti ed imprese con cui si relaziona quotidianamente riscuotendo unanime stima e apprezzamento”.

g. c.