Ciclismo - 03 giugno 2026, 17:00

Giornata Mondiale della Bicicletta, oggi si riflette su significato e storia FOTO

È l’emblema di ecosostenibilità, valorizzazione del territorio, progresso tecnico ed emancipazione femminile.

Oggi, mercoledì 3 giugno, ricorre la Giornata Mondiale della Bicicletta, una giornata dedicata a un mezzo diventato fondamentale nel corso dei decenni e che ha subito innumerevoli innovazioni in ambito tecnico. Nata oltre due secoli fa, è oggi considerata come uno tra i mezzi più ecosostenibili, oltre a conciliare la necessità di fare movimento con quella di spostarsi rapidamente. In molte città, tra cui anche Biella, viene addirittura offerto un servizio di bike-sharing, una soluzione pratica che, unitamente al possibile ampliamento della rete di piste ciclabili, incentiva lo ‘spostamento green’. Inoltre, ha acquisito un ruolo iconico in ambito di turismo, emancipazione femminile e progresso fin dall’Ottocento.

Nel 1894 Luigi Vittorio Bertarelli fondò il Touring Club Ciclistico Italiano con l’intenzione di valorizzare un mezzo di trasporto all’avanguardia per la sua epoca: la bicicletta. Lo scopo iniziale dell’Associazione era quello di promuovere non solo un nuovo modo di viaggiare e fare sport, ma anche quello di valorizzare il territorio, creando degli itinerari cicloturistici da percorrere in compagnia di altri appassionati. Si trattava di un’iniziativa per scoprire la neounificata Italia da una nuova prospettiva: quella su due ruote. Data anche la riapertura della Galleria Rosazza, quello del cicloturismo e del cicloturismo in e-bike si rivela un tema attuale per la provincia di Biella: la bicicletta è ancora oggi un buon metodo che può essere impiegato per la riscoperta del territorio biellese.

Si tratta di più di un semplice mezzo di trasporto: è la storia di un’evoluzione che non ha limiti di sesso, tempo, luogo, discriminazione o tecnologia. Fin da subito ha conquistato la società, evolvendosi tecnicamente e rendendo possibili spostamenti su grandi distanze e in ambienti che un tempo si pensavano irraggiungibili su due ruote. Da un semplice velocipede sono nate numerose discipline sportive: tra queste il ciclismo su strada e le sue declinazioni, BMX, Cross Country, Enduro, Downhill, Freeride o ancora Slopestyle. Il progresso tecnologico e i nuovi sport legati al ciclismo hanno pertanto segnato profondi cambiamenti nel corso del Novecento, contribuendo alla nascita di un nuovo stile di vita.

Inclusa in molti testi letterari dell’epoca, a livello internazionale acquisisce rapidamente un ruolo rilevante per le correnti letterarie del futurismo, così come dell’impressionismo. Molti la evocano e la descrivono come un’innovazione dai “scintillanti raggi d’acciaio”, come riportato in Pyrrhussegar, racconto breve dell’autrice svedese Stella Kleve. Simbolo del progresso e del turismo, diventa anche emblema del femminismo, in quanto rappresenta libertà ed emancipazione. Per questo le suffragette la utilizzavano durante le loro proteste: trasmetteva appieno il messaggio promosso dalla loro causa. La bicicletta era ed è pertanto molto più di un insieme di componenti meccaniche: è emblema di cambiamenti e lotte sociali, di valorizzazione territoriale e di progresso tecnologico.

Marina Bazzocchi

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