Un uomo di 53 anni, cittadino straniero, è stato denunciato dai Carabinieri Forestali alla Procura della Repubblica di Biella per una presunta attività di macellazione abusiva di un ovino avvenuta in una località della Valle Elvo.
L'indagine è nata dalla segnalazione di una cittadina alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Biella, che aveva riferito di una sospetta macellazione in corso nei pressi di un'abitazione. I primi accertamenti effettuati dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Masserano hanno consentito di individuare il luogo dell'episodio e il proprietario dell'immobile. I successivi approfondimenti investigativi, condotti dal Nucleo Forestale di Sordevolo, hanno permesso di ricostruire l'accaduto e identificare il presunto responsabile.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, all'uomo vengono contestate diverse violazioni in materia di sicurezza alimentare, tutela degli animali e gestione dei rifiuti.
Tra le accuse figura la macellazione in una struttura non autorizzata, in violazione della normativa che prevede l'abbattimento degli animali destinati al consumo esclusivamente all'interno di impianti riconosciuti e sottoposti a controllo sanitario.
I militari contestano inoltre reati legati al maltrattamento e all'uccisione di animali. L'ovino sarebbe stato infatti abbattuto secondo il rito Halal ma senza il rispetto delle procedure previste dalla normativa europea sul benessere animale, che impone specifiche misure per limitare sofferenze e stress durante la macellazione.
A ciò si aggiungono le contestazioni relative allo smaltimento illecito dei residui della lavorazione, tra cui sangue, visceri e altri scarti, che sarebbero stati gestiti al di fuori dei canali autorizzati e senza la necessaria tracciabilità.
Parallelamente al procedimento penale, sono in corso ulteriori verifiche da parte dei Carabinieri Forestali in collaborazione con il Servizio Veterinario dell'Asl di Biella. Sono al vaglio sanzioni amministrative nei confronti del presunto responsabile e di altri soggetti coinvolti, tra cui il trasportatore dell'animale, risultato privo delle autorizzazioni previste. Le sanzioni complessive potrebbero ammontare a diverse migliaia di euro.
Come previsto dalla legge, si ricorda che l'indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
I Carabinieri Forestali sottolineano come la normativa vigente in materia di macellazione sia finalizzata a garantire la sicurezza alimentare, la tutela della salute pubblica, il benessere animale e la corretta gestione dei rifiuti derivanti dalle attività di abbattimento. In particolare, i controlli veterinari obbligatori consentono di verificare l'assenza di patologie trasmissibili all'uomo e assicurano la tracciabilità dell'intera filiera.
L'Arma ha infine annunciato che i controlli sul territorio proseguiranno per contrastare fenomeni di macellazione clandestina e garantire il rispetto delle norme a tutela dei consumatori, dell'ambiente e degli animali.






