SPORT - 29 maggio 2026, 06:50

Marchisotti: “Il mio rally” FOTO

“Mi coricavo anche per terra per creare l’effetto voluto”, racconta ancora il fotografo di Biella

Longhi-Imerito e Marchisotti foto copyright Roberto Marchisotti

Per trent’anni è stato uno dei fotografi più presenti sulle prove speciali dei rally nel biellese e non solo in quanto molte volte il suo impegno sconfinava con le altre provincie del Piemonte. Roberto Marchisotti, fotocronista freelance di Biella, racconta oggi un archivio unico nel suo genere: oltre 30 mila scatti realizzati tra il 1973 e il 2000, con ritratti dei principali protagonisti delle competizioni e un patrimonio fotografico interamente catalogato che racconta un’epoca dello sport automobilistico, alcuni dei quali, controfirmati dall'autore, sono riportati nell'articolo.

“I rally sono sempre stati i miei preferiti – racconta Marchisotti – ero portato a rischiare perché era la mia specialità”. Una dichiarazione che sintetizza bene il suo approccio al lavoro: presenza costante nei punti più estremi dei percorsi, spesso in condizioni difficili e con soluzioni tecniche studiate sul momento per ottenere lo scatto perfetto.

Tra gli episodi più significativi ricorda le notti passate a fotografare alla Romanina, al guado di Castelletto Cervo, dove tra acqua e condizioni proibitive realizzava immagini in controluce con l’uso dei doppi lampi. Oppure i salti della Bossola e la prova speciale della Bessa, dove spesso si posizionava in punti isolati e senza la presenza di altri colleghi, anticipando le traiettorie delle auto per ottenere prospettive uniche. Non meno impegnative le condizioni alla prova di Curino, con la pioggia torrenziale, o le postazioni storiche come l’inversione a Crocemosso, i tornanti di Pollone detti “Le Ramasse”, Madonna del Sasso e Selve Marconi.

“Mi coricavo anche per terra per creare l’effetto voluto”, racconta ancora il fotografo, che ha sempre vissuto il lavoro sul campo con un forte spirito di adattamento. “Non ero lì per divertimento, correvo per lavoro”, conclude Marchisotti, un lavoro che si concludeva con il ritorno a casa “stanchi ma soddisfatti, con il mio malloppo fotografico”.

Dalla Pozza-Dalla Benedetti 1° assoluto 1977 5° Rally Nazionale foto copyright Roberto Marchisotti

Lella Lombardi vicina alla sua Stratos, foto copyright Roberto Marchisotti

Perazio-Fogagnolo su R5 Turbo 1981 (ritirato) foto copyright Roberto Marchisotti

1°assoluto 1980 Romanina, prova foto copyright Roberto Marchisotti

Ormezzano-Rudy su Opel 1976 foto copyright Roberto Marchisotti

Serena-Martino 1985 su Lancia 037 sterrato alla Bossola foto copyright Roberto Marchisotti

Lombardi-Gatti 1979 Stratos a Crocemosso foto copyright Roberto Marchisotti

Besozzi-Brusati passaggio Selve Marcone su Stratos (Maglioli) vincitore 1985 foto copyright Roberto Marchisotti

Tognana-Cresto 131 Abarth 1981 prova Castellamonte foto copyright Roberto Marchisotti

Partenza Bettega 1979 foto copyright Roberto Marchisotti

Panzera-Lanza 1990 su Mercedes sterrato alla Bossola foto copyright Roberto Marchisotti

Scaramuzzi-Palladino Crocemosso 1979 su Porsche foto copyright Roberto Marchisotti

Crola-Cucco su Porsche 1979 inversione Crocemosso foto copyright Roberto Marchisotti

Al guado di Castelletto Cervo Gianfranco Cunico 1987 foto copyright Roberto Marchisotti

Raineri-Cassina vincitore campionato italiano 1987 Lancia 037 al guado di Castelletto Cervo foto copyright Roberto Marchisotti

Besozzi-Brusati passaggio Selve Marcone su Stratos (Maglioli) vincitore 1985 foto copyright Roberto Marchisotti

Toni-Rudy 1981 su Opel Ascona 400 prova Romania foto copyright Roberto Marchisotti

Gianfranco Cunico pilota ufficiale Lancia e Ford foto copyright Roberto Marchisotti

Collage foto copyright Roberto Marchisotti

Dalla Villa- Fappani prova alla Romanina 1997 foto copyright Roberto Marchisotti

Roberto Marchisotti e Prisca Taruffi foto copyright Roberto Marchisotti

s.zo.