CULTURA E SPETTACOLI - 28 maggio 2026, 15:00

Estate biellese ricca di eventi: torna la rassegna “Sogno di una notte al Chiostro” FOTO

Teatro, musica, cinema all’aperto e filmati d’epoca per valorizzare il Chiostro di San Sebastiano e animare Biella.

Il Chiostro di San Sebastiano torna protagonista dell’estate biellese con la seconda edizione di “Sogno di una notte al Chiostro”, la rassegna promossa dal Comune di Biella attraverso l’Assessorato alla Cultura. Teatro, musica, cinema all’aperto e filmati d’epoca animeranno uno degli spazi più suggestivi della città, con l’obiettivo di valorizzarlo come luogo di incontro, spettacolo e memoria.

La nuova edizione conferma il percorso avviato lo scorso anno e amplia la proposta con una novità significativa: il ritorno del cinema all’aperto al Chiostro di San Sebastiano, dal primo luglio alla prima parte di agosto, in collaborazione con il Cinema di Biella.

A presentare l’iniziativa sono stati il vicesindaco e assessore alla Cultura Sara Gentile e i rappresentanti delle realtà coinvolte. Al centro della rassegna c’è la volontà di rispondere alla crescente richiesta di spazi culturali e di offrire alla città un calendario estivo di qualità.

"La rassegna 'Sogno di una notte al Chiostro' rappresenta un’occasione preziosa per valorizzare il patrimonio storico e culturale della nostra città – sottolinea il sindaco Marzio Olivero – restituendo ai cittadini e ai visitatori luoghi identitari vissuti attraverso l’arte, la musica e la condivisione. Il Chiostro di San Sebastiano torna così a essere uno spazio vivo e aperto, capace di unire tradizione e nuove proposte culturali".

Il vicesindaco e assessore alla Cultura Sara Gentile ha evidenziato la risposta positiva del territorio: "La richiesta di spazi per la cultura è sempre molto alta. Come ente cerchiamo di andare incontro alle esigenze della città e del Biellese, valorizzando una rete di associazioni e realtà culturali che contribuiscono a costruire un’offerta particolarmente ricca". La rassegna, ha aggiunto, nasce anche dal successo della prima edizione e dalla volontà di far crescere un progetto capace di rafforzare il dialogo con cittadini e associazioni.

La serie di eventi si aprirà con il teatro, grazie alla collaborazione con Il Contato del Canavese. Rita Ballarati ha illustrato i primi due appuntamenti, sottolineando la forza dei temi scelti: da un lato la figura di San Francesco, affidata allo spettacolo di Lucilla Giagnoni, dall’altro il racconto del calcio di un tempo, del Grande Torino e della tragedia di Superga attraverso la voce di Gianfelice Facchetti. Due proposte diverse, ma accomunate da una forte dimensione narrativa e civile.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla musica, con gli appuntamenti curati dalla Fondazione Accademia Perosi. A illustrarli è stato Stefano Giacomelli, direttore artistico, che ha ricordato il successo dello scorso anno e il legame particolare tra l’istituzione e il Chiostro: "È stato un esperimento straordinario. Quando si parla di musica classica non è scontato pensare al tutto esaurito, ma la location ne ha favorito il successo".

La proposta musicale, ha spiegato Giacomelli, nasce con l’intento di portare la musica classica fuori dai contesti abituali e di raggiungere anche chi non frequenta normalmente le sale da concerto: "Grazie alla collaborazione con il Comune, il Chiostro diventa una cassa di risonanza. Abbiamo pensato a una mini-stagione per un pubblico che vuole ascoltare musica, ma anche divertirsi, con programmi accessibili e piacevoli". Tra i dettagli emersi, anche la volontà di proporre appuntamenti capaci di spaziare tra repertori diversi, dalle colonne sonore a Piazzolla, fino a momenti più direttamente legati al lavoro dell’Accademia.

Il calendario comprenderà anche gli appuntamenti curati da VideoAstolfosullaLuna insieme all’Assessorato alla Cultura. A presentarli è stato Maurizio Pellegrini: "Il lavoro sui filmati storici nasce dal desiderio di raccontare il Biellese attraverso immagini, documenti, fotografie e articoli di giornale. Non intende raccontare un passato in modo nostalgico, ma sarà un modo per leggere il presente partendo dalla memoria del territorio.

Gli incontri toccheranno diversi aspetti della storia locale, dall’industria al lavoro, dallo sport ai momenti di svago... L’obiettivo è restituire una lettura ampia del territorio, facendo dialogare passato e presente attraverso il linguaggio delle immagini.

La novità più attesa resta il ritorno del cinema all’aperto. Per il Cinema Mazzini sono intervenuti Paolo Ceresoli e Daniele Fasciano, ricordando come il cinema all’aperto abbia una lunga tradizione cittadina. Una proposta oggi più complessa da organizzare, anche per le regole legate alla distribuzione delle nuove uscite, ma pensata per riportare il pubblico alla dimensione collettiva della visione.

"Abbiamo costruito una programmazione varia, capace di parlare a pubblici diversi: famiglie, ragazzi, appassionati e spettatori interessati anche alle uscite più recenti. Il cinema all’aperto è un modo per ritrovare il piacere della visione condivisa e, allo stesso tempo, avvicinare nuove generazioni".

Il progetto si fonda su una rete di collaborazioni tra Comune, associazioni, fondazioni e operatori culturali del territorio. Una sinergia che l’amministrazione considera centrale per dare continuità alla rassegna e renderla sempre più riconoscibile.

C.S., G. Ch.

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