Ciclismo - 23 maggio 2026, 19:27

Giro d'Italia 2026: Vingegaard trionfa a Pila e conquista la Maglia Rosa FOTO e VIDEO

Giro d'Italia 2026: Vingegaard trionfa a Pila e conquista la Maglia Rosa - Foto Mauro Benedetti

Giro d'Italia 2026: Vingegaard trionfa a Pila e conquista la Maglia Rosa - Foto Mauro Benedetti

Jonas Vingegaard vince la 14ª tappa del Giro d’Italia 2026 e si prende la Maglia Rosa. Il corridore danese del Team Visma | Lease a Bike ha dominato l’arrivo in salita di Pila, a Gressan, imponendosi dopo 133 km in 3h53’01”, alla media di 34,246 km/h.

Alle sue spalle Felix Gall, secondo a 49”, e Jai Hindley, terzo a 58”. Una giornata decisiva per la corsa rosa, con Afonso Eulálio costretto a cedere il simbolo del primato dopo nove giorni: il portoghese scivola al secondo posto della generale, a 2’26” da Vingegaard. Terzo Gall, a 2’50”.

La tappa si è accesa fin dalle prime salite, con diversi attacchi lungo l’ascesa verso Saint-Barthélémy. Dopo una fase iniziale molto movimentata, si è formato un gruppo di testa con oltre venti corridori, tra cui Giulio Ciccone, Enric Mas, Einer Rubio, Aleksandr Vlasov e Wout Poels. Davanti si è messo in evidenza anche Jardi Christiaan Van der Lee, primo allo scollinamento iniziale.

La fuga ha provato a resistere, mentre Ciccone ha dato battaglia per la Maglia Azzurra conquistando i GPM di Lin Noir e Verrogne. Alle loro spalle, però, la Visma | Lease a Bike ha preso in mano la corsa, imprimendo un ritmo costante e lasciando intendere la volontà di giocarsi il successo di tappa con Vingegaard.

Il margine dei battistrada è calato progressivamente: dai 3’30” fino ai 2’10” ai piedi della salita conclusiva verso Pila. L’inseguimento del gruppo è passato dal lavoro di Tim Rex, Bart Lemmen, Victor Campenaerts e Sepp Kuss. Gli ultimi fuggitivi, tra cui Ciccone, Rubio e Hirt, sono stati ripresi a 5 km dall’arrivo, quando la selezione tra gli uomini di classifica era già iniziata.

A fare la differenza è stato anche Davide Piganzoli, autore di un forcing che ha scremato il gruppo dei migliori. Solo Vingegaard e Gall sono rimasti alla sua ruota. A 4,4 km dalla vetta, il danese ha piazzato l’attacco decisivo, staccando tutti e involandosi verso il traguardo. Gall ha perso terreno km dopo km, mentre Hindley e Giulio Pellizzari sono riusciti a riportarsi su Piganzoli nel finale.

Per Vingegaard è una vittoria pesantissima: successo di tappa, Maglia Rosa e un segnale netto alla corsa. Il danese completa così anche il percorso che lo ha portato a indossare la maglia di leader in tutti e tre i Grandi Giri.

Dopo l’arrivo, il vincitore ha sottolineato il lavoro della squadra: «Delle tre tappe di montagna che ho vinto finora, questa è senza dubbio quella che ricorderò di più. La squadra ha fatto un lavoro eccellente e sono contento di averli ripagati con la vittoria».

C.S. Giro d'Italia, G. Ch.

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