Il mese di maggio rappresenta un momento importante per richiamare l’attenzione sui tumori cutanei, anche in occasione della Giornata Europea del Melanoma, in calendario il 24 maggio, e della recente istituzione della Giornata Nazionale del Melanoma. Due appuntamenti dedicati alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla corretta esposizione al sole.
Le iniziative promosse su melanoma e tumori della pelle mirano a informare i cittadini sui principali fattori di rischio, a diffondere comportamenti corretti e a favorire una maggiore attenzione ai controlli dermatologici. Con l’avvicinarsi dell’estate e l’aumento dell’esposizione ai raggi ultravioletti, conoscere le principali forme di tumore cutaneo, le cause e le strategie di prevenzione diventa fondamentale.
I tumori della pelle sono neoformazioni che insorgono sulla superficie cutanea e possono essere di natura benigna o maligna. Circa l’80% interessa volto, cuoio capelluto e collo, aree particolarmente esposte alla radiazione solare. L’incidenza è maggiore nelle persone che trascorrono molto tempo all’aperto, per lavoro o per svago, e nei soggetti con pelle chiara, che presentano una minore quantità di melanina e quindi una protezione naturale più ridotta dai raggi ultravioletti.
Tra i tumori cutanei, il melanoma è una delle forme più rilevanti: rientra infatti tra le neoplasie più frequenti sotto i 50 anni. I dati epidemiologici indicano un andamento in crescita sia negli uomini sia nelle donne, mentre la mortalità negli ultimi anni è rimasta sostanzialmente stabile grazie ai progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie.
Accanto al melanoma, tra le forme più diffuse figurano il carcinoma squamoso cutaneo e il carcinoma basocellulare, considerato il tumore epiteliale cutaneo maligno più frequente.
La principale causa dei tumori della pelle è l’esposizione alle radiazioni ultraviolette, provenienti soprattutto dal sole e, in misura minore, da lampade e lettini abbronzanti. Negli ultimi anni si è osservato un progressivo aumento dell’incidenza, probabilmente legato sia alla maggiore esposizione solare sia ai cambiamenti ambientali e climatici.
Tra i principali fattori di rischio rientrano la pelle chiara e facilmente soggetta a scottature, capelli e occhi chiari, la presenza di numerosi nei, la familiarità per tumori cutanei, l’esposizione frequente e prolungata al sole e l’utilizzo di lampade abbronzanti. Anche condizioni come immunodepressione, età avanzata e alcune esposizioni professionali possono aumentare il rischio.
La prevenzione passa soprattutto da comportamenti quotidiani corretti: evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, utilizzare creme solari con protezione UVA e UVB, indossare cappello, occhiali e indumenti protettivi, evitare lampade e lettini abbronzanti e controllare periodicamente la propria pelle e l’aspetto dei nei.
È inoltre consigliabile effettuare visite dermatologiche periodiche, soprattutto in presenza di fattori di rischio o di modificazioni dei nei già presenti. Particolare attenzione va riservata alla comparsa di nuovi nei dopo i 40 anni e a eventuali cambiamenti di forma, dimensione o colore di quelli esistenti.
La Regione Piemonte è impegnata nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella cura dei tumori cutanei attraverso la Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta. Sul territorio regionale sono attivi centri di riferimento dedicati alla diagnosi e al trattamento di queste patologie. Recentemente è stato inoltre aggiornato il Percorso di Salute Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale dedicato ai tumori cutanei, con l’obiettivo di garantire una presa in carico sempre più appropriata, omogenea e tempestiva.





