C’è una vita che continua a parlare al presente attraverso i gesti, le scelte e l’esempio lasciato agli altri. È quella di Maria Bonino, pediatra e cooperante biellese, alla quale è stata dedicata la mostra biografica “Maria Bonino. La vita è la realizzazione del sogno della giovinezza”, inaugurata martedì 19 maggio, nel prestigioso Corridoio dei Busti di Palazzo Montecitorio, alla Camera dei Deputati.
L’esposizione, promossa dalla Fondazione Maria Bonino, ripercorre il cammino umano e professionale di una donna che, con semplicità e discrezione, ha scelto di dedicare la propria vita a mamme e bambini dell’Africa subsahariana.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni biellesi e valdostane, esponenti del mondo culturale e i vertici della Fondazione, accomunati dalla volontà di custodire e trasmettere una testimonianza che continua ancora oggi a generare speranza e senso di responsabilità verso il prossimo.
L’intervento del Presidente della Camera Lorenzo Fontana
Ad aprire ufficialmente l’evento è stato il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, che nel suo intervento ha sottolineato il profondo valore civile e umano della testimonianza di Maria Bonino.
«Una donna che ha saputo trasformare il sapere in servizio, la competenza in dedizione, la fede in testimonianza. Maria Bonino è stato un medico apprezzato per le sue capacità e per l’alto senso del dovere, ma era soprattutto una donna di valori e di grande umanità che viveva il suo lavoro come una missione e per anni si è spesa senza riserve…….Sono gli esempi che cambiano il mondo, sono gli atti che compiono le persone che possono veramente cambiare le cose», ha dichiarato il Presidente Fontana, indicando nella vita della dottoressa Bonino un modello autentico di cittadinanza attiva, responsabilità e umanità.
Le testimonianze e il racconto della mostra
Nel corso dell’inaugurazione sono intervenuti il curatore della mostra, Giuseppe Frangi, che ha illustrato il percorso espositivo e il significato culturale dell’iniziativa, insieme a Paolo Bonino, Presidente della Fondazione Maria Bonino, e Cristina Bonino, Vicepresidente.
Dalle loro parole è emerso il ritratto autentico di una donna capace di vivere la professione medica come una forma concreta di vicinanza umana. Per oltre vent’anni Maria Bonino ha combattuto in prima linea per sostenere mamme e bambini nei contesti più difficili dell’Africa Subsahariana, scegliendo ogni giorno di restare accanto ai più fragili.
Una scelta di vita intensa e radicale, guidata da una vocazione profonda e da una straordinaria capacità di volere il bene degli altri, che lei stessa sintetizzava in una frase rimasta impressa nei suoi scritti: «Sento che le mie giornate qui hanno un senso».
Un messaggio di speranza rivolto ai giovani
A testimonianza dell’alto valore culturale e sociale dell’iniziativa, la mostra è stata insignita della prestigiosa medaglia del Presidente della Repubblica.
L’esposizione non vuole essere soltanto un omaggio alla memoria di Maria Bonino, ma anche un invito rivolto soprattutto ai giovani a credere nella forza dei propri ideali. In un tempo spesso segnato da smarrimento e incertezza, la sua storia ricorda quanto sia possibile costruire una vita capace di lasciare un segno, mettendo i propri talenti al servizio degli altri.
Non a caso, il titolo della mostra riprende una frase che Maria Bonino amava citare nei suoi scritti — “La vita è la realizzazione del sogno della giovinezza” — quasi a custodire l’idea che i sogni più autentici possano trovare compimento attraverso scelte concrete, coraggiose e profondamente umane.
Il percorso della dottoressa Bonino continua così a parlare alle nuove generazioni con semplicità e autenticità, mostrando come anche una singola esistenza possa diventare fonte di cambiamento, speranza e umanità condivisa.
Informazioni per i visitatori
Il progetto espositivo, approdato in questi giorni alla Camera dei Deputati, ha preso avvio nel marzo 2025 a Biella, città natale di Maria Bonino, per poi proseguire il suo percorso ad Aosta, Milano, Roma, Verona e Padova.
La mostra resterà allestita nel Corridoio dei Busti di Palazzo Montecitorio fino al 29 maggio 2026 ma sarà aperta al pubblico solamente previa prenotazione sabato 23 maggio dalle ore 20 in concomitanza della “Notte dei Musei” che fa parte della manifestazione “Montecitorio a porte aperte”.
Conclusa la tappa romana a Palazzo Montecitorio, la mostra proseguirà il suo percorso nella splendida cornice di Biblioteca Salaborsa a Bologna dal 3 al 20 giugno 2026. Nei mesi di luglio, agosto e settembre sarà invece ospitata presso il Santuario di Oropa, luogo particolarmente caro a Maria Bonino e tra i più importanti siti spirituali del Piemonte, custode della Madonna Nera e riconosciuto Patrimonio UNESCO.
Per ulteriori informazioni sulla mostra e sulle attività della Fondazione Maria Bonino è possibile consultare il sito ufficiale: www.fondazionemariabonino.it/mostra-maria-bonino






