“Concertozzo 2026”, nulla di fatto. Tra palazzo Oropa e le sigle sindacali degli ambulanti FIVA, APA, GOIA e ANVA è ancora braccio di ferro. Questo è il sunto dell'incontro di oggi pomeriggio giovedì 14 maggio a Palazzo Oropa su convoca dell'amministrazione.
"L’incontro svoltosi oggi tra l’Amministrazione comunale di Biella e i rappresentanti degli operatori mercatali ha purtroppo confermato una posizione di totale chiusura da parte delle rappresentanze degli ambulanti, che hanno ribadito fin dall’inizio di non voler accettare alcuna ipotesi di concertazione o mediazione rispetto allo svolgimento del Concertozzo 2026, in programma il prossimo 27 giugno in Piazza Falcone", si legge nel comunicato a firma del Comune di Biella. "All’incontro ha partecipato anche il Sindaco, Marzio Olivero, che ha nuovamente confermato la disponibilità del Comune a individuare soluzioni alternative e condivise per consentire la regolare attività del mercato insieme allo svolgimento di un evento di grande valore sociale, culturale e turistico per la città - si egge - Durante la riunione odierna è emerso chiaramente come la posizione delle rappresentanze non riguardi più il merito delle singole proposte, ma una contrarietà di principio a qualsiasi ipotesi di spostamento temporaneo dell’attività mercatale". Le ulteriori opzioni richiamate dagli ambulanti per ospitare l'evento, come il Forum, lo Stadio Pozzo o l’area di Città Studi, non risultano concretamente percorribili per l'amministrazione, per ragioni oggettive legate alla capienza, agli spazi disponibili, alla conformazione delle aree e alle necessarie condizioni di sicurezza richieste per un evento che porterà a Biella almeno 11mila persone provenienti da tutta Italia. "L’Amministrazione comunale prende atto con rammarico dell’impossibilità di proseguire un percorso condiviso, nonostante il costante impegno al dialogo dimostrato in questi mesi", conclude il Comunicato.
Da parte loro gli ambulanti hanno nuovamente proposto soluzioni alternative già esistenti come lo Stadio Pozzo o il Palazzetto dello Sport, strutture già predisposte per grandi eventi inclusivi, ma che non hanno incontrato il parere positivo del Comune e ora faranno andare avanti gli avvocati. "Non ci aspettavamo nemmeno la convoca - raccontano - ma, anche se riteniamo positivo che Biella ospiti iniziative importanti e inclusive, il diritto al lavoro, sancito anche dalla nostra Costituzione, non può essere annullato senza un percorso trasparente, condiviso e rispettoso delle procedure previste dalla normativa regionale e dai regolamenti comunali. Chiediamo semplicemente trasparenza, rispetto delle regole e tutela del lavoro di centinaia di operatori che da decenni rappresentano una realtà storica per la città di Biella e per tutto il biellese".