Nel Biellese le imprese cercano personale, ma molto spesso faticano a trovarlo. A maggio, in 57 casi su 100, le aziende prevedono difficoltà nel reperire i profili desiderati. Mentre le entrate programmate scendono a 870, 120 in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, il territorio continua a confrontarsi con un mercato del lavoro segnato dalla prevalenza dei contratti a termine e da una domanda concentrata soprattutto tra ristorazione, servizi e tessile. I dati emergono dal Bollettino mensile del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed elaborato dal Servizio Studi della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.
Nel Biellese, il 71% delle assunzioni previste sarà a termine, mentre il 29% riguarderà contratti stabili, a tempo indeterminato o di apprendistato. Le entrate si concentreranno per il 63% nei servizi e per il 64% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.
Uno degli elementi più rilevanti riguarda la difficoltà di reperimento: nel Biellese, le imprese prevedono problemi nel trovare i profili ricercati in 57 casi su 100. A incidere è anche la richiesta di esperienza: il 59% delle entrate richiederà competenze professionali specifiche o comunque maturate nello stesso settore.
A guidare la domanda saranno i servizi di alloggio e ristorazione, con 170 ingressi previsti. Seguono le industrie tessili, dell’abbigliamento e calzature con 130, il commercio con 120, i servizi alle persone con 90 e le costruzioni con 70. Il dato evidenzia il peso dei servizi e delle attività legate alla stagionalità, ma segnala anche la tenuta del comparto tessile, che resta tra i principali bacini occupazionali del territorio.
Il 7% delle assunzioni sarà rivolto a personale laureato, mentre il 33% interesserà giovani con meno di 30 anni. La quota destinata a dirigenti, specialisti e tecnici si fermerà al 12%, leggermente sotto la media nazionale del 13%.
Allargando lo sguardo all’Alto Piemonte, le imprese delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli prevedono complessivamente 5.560 entrate a maggio, 440 in meno rispetto al 2025. Il territorio rappresenta il 19,6% delle assunzioni programmate a livello regionale. Novara registra 2.530 ingressi, seguita dal Verbano Cusio Ossola con 1.140, da Vercelli con 1.020 e da Biella con 870.
Il quadro complessivo conferma alcune tendenze comuni: prevalenza dei rapporti a termine, peso rilevante dei servizi, richiesta di esperienza e difficoltà nel reperire personale. Nel Biellese, il dato racconta un mercato in rallentamento rispetto allo scorso anno, ma ancora sostenuto dai settori più radicati dell’economia locale.





