Riceviamo e pubblichiamo:
“Nostro padre, Massimo Rubeo, non si è mai perso un’Adunata. E grazie agli Alpini del gruppo di Mottalciata non si è perso neanche questa. Ci ha cresciute con i valori alpini più autentici: la memoria, la fratellanza, l’amicizia e quel senso profondo di appartenenza che resta per tutta la vita.
Quest’anno lui non era fisicamente tra le penne nere, perché, come dicono gli Alpini, è “andato avanti”. Ma un Alpino non viene dimenticato: continua semplicemente il suo cammino. Vedere il suo cappello sfilare portato da un fratello alpino è stato un gesto dal valore immenso, capace di trasformare l’assenza in presenza e la memoria in qualcosa di vivo.
Gli Alpini insegnano che nessuno viene lasciato indietro, nemmeno dopo l’ultimo saluto. In quel cappello portato con orgoglio c’era ancora tutto nostro padre: il suo sorriso, la sua forza e l’amore per quella grande famiglia alpina che per lui ha sempre significato casa”.





