ATTUALITÀ - 12 maggio 2026, 08:20

Diga sul Sessera, le associazioni contestano i progetti inseriti nel PNIISSI

Tra i punti sollevati vi è anche il cosiddetto “Passante Elvo-Ingagna”

Diga sul Sessera, le associazioni contestano i progetti inseriti nel PNIISSI

Diga sul Sessera, le associazioni contestano i progetti inseriti nel PNIISSI

Le associazioni Custodiamo la Valsessera, Circolo Tavo Burat-Pro Natura e Comitato Tutela Fiumi di Biella tornano a esprimere forti perplessità sui progetti legati al rifacimento dell’invaso sul torrente Sessera, inseriti tra gli interventi ammessi nel Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza del Settore Idrico (PNIISSI).

Con una lettera inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Commissario Straordinario nazionale per la crisi idrica e alla Direzione Generale per le Dighe e le Infrastrutture Idriche, le associazioni chiedono una revisione delle graduatorie e dei criteri di valutazione relativi ai progetti identificati con i codici PNIISSI0000192 e PNIISSI0000432.

Secondo quanto evidenziato nel documento, i due interventi avevano ottenuto punteggi elevati grazie al presunto possesso del requisito della compatibilità ambientale già acquisita. Le associazioni sostengono però che tale condizione riguardasse soltanto una parte delle opere previste, in particolare il rifacimento dell’invaso sul Sessera e alcune condotte di collegamento, ma non le opere della rete idropotabile successivamente escluse durante la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.

Tra i punti sollevati vi è anche il cosiddetto “Passante Elvo-Ingagna”, che secondo i firmatari non sarebbe un’opera acquedottistica in senso stretto ma un intervento finalizzato prevalentemente ad aumentare gli apporti idrici verso un invaso destinato soprattutto all’irrigazione.

Le associazioni richiamano inoltre alcuni elementi definiti “nuovi fatti intervenuti”. In particolare sottolineano che il Consorzio Bonifica Baraggia Biellese e Vercellese avrebbe presentato autonomamente un’istanza per il “Passante Elvo-Ingagna” nell’ambito dell’avviso PNIISSI 2025, confermando – a loro dire – la prevalente finalità irrigua dell’opera.

Viene poi evidenziata la mancanza di pubblicazione degli esiti delle verifiche batimetriche sugli invasi di Ingagna, Ravasanella e Ostola, deliberate dal Consorzio nel dicembre 2024. Secondo le associazioni, prima di prevedere trasferimenti di acqua tra diversi sottobacini idrografici sarebbe necessario valutare prioritariamente il recupero della capacità degli invasi esistenti.

Infine viene ricordato che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con decreto del 22 aprile 2026, ha rigettato l’istanza di proroga della validità del parere positivo di compatibilità ambientale rilasciato nel 2014 per il progetto del nuovo invaso sul Sessera.

Per queste ragioni le associazioni chiedono che, nelle future graduatorie e nei finanziamenti collegati al PNIISSI e al PNRR, si tenga conto del fatto che il progetto dell’invaso sul Sessera sarebbe oggi privo di autorizzazione ambientale e quindi non immediatamente cantierabile. Domandano inoltre che venga data priorità al recupero della capacità degli invasi esistenti e che gli interventi prevalentemente destinati all’irrigazione non vengano classificati come opere del settore acquedottistico.

La lettera è firmata da Albino Foglia Parrucin per Custodiamo la Valsessera, Daniele Gamba per il Circolo Tavo Burat e Guido Gubernati per il Comitato Tutela Fiumi di Biella.

s.zo.

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