COSTUME E SOCIETÀ - 11 maggio 2026, 08:10

Tra Lombardia, Biella e Sardegna, la memoria diventa incontro

Dalla pietra inviata nel 2022 dal Comune di Bordolano nasce un cammino condiviso tra istituzioni, identità e sviluppo territoriale

Infiorata dell’area monumentale di “Nuraghe Chervu” e pietra di Bordolano inserita nel selciato di memoria

Infiorata dell’area monumentale di “Nuraghe Chervu” e pietra di Bordolano inserita nel selciato di memoria

Nel segno della memoria condivisa e della riscoperta delle radici, la sezione di Bordolano (Cremona) dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci ha promosso una gita sociale organizzata in sinergia con il Comune di Bordolano e la Pro loco, a testimonianza di un impegno corale capace di unire istituzioni e comunità. L’iniziativa, in programma per domenica 10 maggio, prende forma a partire da un gesto concreto e duraturo: l’invio, nel 2022, di una pietra commemorativa recante il numero dei Caduti della Prima guerra mondiale, oggi collocata nell’area monumentale di "Nuraghe Chervu", dove la memoria individuale si intreccia con quella collettiva.

Il viaggio si snoda attraverso tappe dense di significato: il Santuario e il cimitero monumentale di Oropa, luogo di intensa spiritualità e storia, e il momento conviviale presso il ristorante “Vida Loca” di Mongrando, espressione dell’accoglienza locale. Un percorso che restituisce al territorio biellese il suo valore culturale e identitario, trasformando la visita in esperienza.

Ad accogliere la delegazione saranno Battista Saiu, presidente di “Su Nuraghe”, insieme al fiduciario del Nucleo Biellese dell’Associazione Nazionale Brigata “Sassari”. Con loro, il sindaco di Bordolano Andrea Cigoli e il presidente dell’ANCR Pierangelo Guindani daranno compimento a una promessa nata proprio nel 2022, all’atto dell’invio della pietra di memoria.

In quell’occasione si sottolineava come anche una piccola comunità, con meno di seicento abitanti, abbia saputo esprimere un contributo significativo in termini di sacrificio: quattordici uomini caduti, ancora vivi nelle radici e nell’identità collettiva. Oggi quell’impegno si traduce in incontro e relazione, mentre il selciato della memoria di Biella continua a crescere, accogliendo nuove testimonianze e rafforzando legami.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio fenomeno del “turismo delle radici”, con ricadute economiche tangibili per Piemonte, Sardegna e Lombardia. I flussi generati da eventi come questo sostengono l’economia locale – dall’ospitalità alla ristorazione, fino alla promozione delle produzioni tipiche – e contribuiscono a valorizzare un patrimonio culturale condiviso. Biella e il suo territorio emergono così come un crocevia dinamico, dove la memoria storica si traduce in opportunità concrete.

Nel dialogo tra territori, il legame con la Sardegna – evocato dal monumento e dalla storia della Brigata “Sassari” – si consolida ulteriormente, trasformandosi in ponte culturale ed economico. La memoria, da semplice ricordo, diventa così leva di sviluppo, capace di generare nuove forme di turismo consapevole e sostenibile, in cui il passato illumina il presente e orienta il futuro.

C.S. Simmaco Cabiddu, Su Nuraghe

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