POLITICA - 10 maggio 2026, 12:15

Biella, il sindaco Olivero all’opposizione: “Doppia morale indigesta, ora servirebbero le dimissioni”

Biella, il sindaco Olivero all’opposizione: “Doppia morale indigesta, ora servirebbero le dimissioni”

Biella, il sindaco Olivero all’opposizione: “Doppia morale indigesta, ora servirebbero le dimissioni”

Riceviamo e pubblichiamo:

"I reati ipotizzati di cui si parla, qualora fossero accertati, sono gravi trattandosi di delitti contro la fede pubblica per i quali sono previste pene severe e la procedibilità d’ufficio.

Gravi perché, occorre ricordare, i Consiglieri Comunali nell’esercizio delle loro funzioni sono Pubblici Ufficiali e i loro atti, siano essi mozioni, ordini del giorno o interrogazione sono atti pubblici; e credo che in questo caso le evidenze, scritte e non, fossero tali da escludere ogni margine di discrezionalità circa l'obbligo di riferire all’Autorità Giudiziaria.

Certamente, al di là del piano giuridico e tralasciando quello etico, esistono ovviamente profili politici e di opportunità che investono tutto il Consiglio Comunale, essendo interessati da questa vicenda tutti i Consiglieri di opposizione che hanno chiesto ossessivamente le dimissioni sia di un mio Assessore non indagato, Cristiano Franceschini, sia dell’Assessore Amedeo Paraggio, neppure lui indagato e quest’ultimo reo di aver semplicemente svolto la sua professione.

Non ho mai pensato di chiedere le dimissioni di chi, eventualmente e nell’esercizio della sua professione sia coinvolto in fallimenti che lasciano in mezzo alla strada decine di persone, ma l’aver eventualmente commesso un reato proprio nello svolgimento delle funzioni di consigliere e contro la fede pubblica dovrebbe costringere i moralisti a senso unico ad un unico esito: le dimissioni.

Sono pronto a scommettere, per esperienza, che così non sarà perché i moralisti a senso unico vivono una doppia morale e sono certo che, anche per l’ipotesi che non venga negato il fatto, i moralisti nostrani siederanno sereni con la loro indigesta e stucchevole doppia morale in consiglio."

Marzio Olivero

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