C’è anche una presenza significativa del Biellese, oggi, nel cuore di Genova per la giornata conclusiva della 97ª Adunata nazionale degli Alpini. Dopo l’edizione del 2025 ospitata a Biella, numerosi gruppi del territorio hanno raggiunto il capoluogo ligure per prendere parte alla tre giorni dedicata alle Penne Nere, tra cerimonie, incontri, cori, fanfare e momenti di memoria condivisa.
Dai primi arrivi documentati nei giorni scorsi fino alla vigilia della grande sfilata, la partecipazione biellese si è fatta via via più consistente. Tra i gruppi presenti, di cui abbiamo ricevuto le prime immagini, figurano rappresentanze da Ponderano, Valdengo, Brusnengo-Curino, Castelletto Cervo, Vigliano Biellese, Gaglianico, Favaro, Cossila San Giovanni, Sagliano Micca, Cavaglià, Biella Vernato, Bioglio, Candelo, Pralungo, Tollegno e Graglia; a titolo non esaustivo.
Genova, intanto, vive il momento più atteso: la grande sfilata conclusiva di oggi, domenica 10 maggio. Il corteo è partito alle 9 da piazza Corvetto e attraversa il centro cittadino passando da via Roma, piazza De Ferrari e via XX Settembre, fino all’arrivo in piazza della Vittoria. Qui sono previsti i momenti simbolici finali, con il passaggio della stecca alla Sezione di Brescia e l’ammainabandiera davanti alla tribuna delle autorità.
Per consentire lo svolgimento dell’evento, Genova ha predisposto un ampio piano organizzativo, con aree pedonali, divieti di sosta, modifiche alla circolazione e deviazioni del trasporto pubblico. Le principali limitazioni interessano il centro cittadino, Carignano, la Foce e piazza della Vittoria. La metropolitana è stata potenziata, mentre diverse linee bus subiscono variazioni di percorso. Restano attivi anche i presidi sanitari nelle aree di maggiore afflusso, tra cui piazza De Ferrari, piazza della Vittoria e piazza Caricamento.
Con la sfilata finale si chiude una tre giorni che ha trasformato Genova nella capitale degli Alpini. Per i gruppi biellesi, la partecipazione all’Adunata 2026 rappresenta anche una prosecuzione ideale dell’esperienza vissuta lo scorso anno: Biella non ospita più la manifestazione, ma continua a farne parte attraverso i suoi gruppi, i suoi volontari e una memoria ancora molto sentita sul territorio.