BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) - "L'Europa è nata per unire i popoli e creare coesione. O la si mette davvero in pratica o l'Europa non esiste e viene percepita male dai cittadini". Lo afferma Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo e capogruppo dei Conservatori e Riformisti al Comitato delle Regioni, intervistato da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell'agenzia Italpress.A Bruxelles Marsilio si occupa anche del programma programma "The Right to Stay: "L'Europa è sempre vista come il posto dove devi avere il diritto di muoverti, senza confini nè dogane. Ma esiste un problema inverso: persone costrette a spostarsi perchè nei piccoli centri, nelle aree di montagna o nelle isole è difficile lavorare e vivere". Un tema che tocca da vicino l'Abruzzo: "200 comuni su 305 sono classificati montani, centinaia hanno poche centinaia di residenti. Dobbiamo portare servizi a tutti, con costi e svantaggi competitivi di cui le regole europee devono tenere conto, sulla sanità, sui trasporti e su molto altro".Da relatore del parere sulla transizione giusta al Comitato delle Regioni, Marsilio muove una critica netta alla politica industriale della precedente Commissione Von der Leyen sull'automotive: "Ha deciso di passare all'elettrico di corsa. Così abbiamo regalato quote di mercato alla Cina e a Tesla, per una tecnologia di cui non disponiamo e con materie prime che non abbiamo, con conseguenze anche sui lavoratori".La proposta del presidente abruzzese è quella della neutralità tecnologica: "Meno inquinamento è un obiettivo condiviso, ma non esistono solo i motori elettrici. Ci sono i biocarburanti, l'idrogeno, altre tecnologie. Dobbiamo permettere all'industria e alla ricerca di sperimentare strade diverse. Obbligare tutti verso un'unica direzione è un errore che rischiamo di pagare caro".Sul nuovo bilancio europeo 2028-2034, Marsilio lancia un allarme: "La proposta della Commissione è di accorpare i fondi di coesione con quelli agricoli e altri, centralizzando fortemente la destinazione delle risorse. Viene a mancare il confronto con il territorio, che è il soggetto attuatore finale". Significativa, sottolinea, la compattezza delle regioni europee: "Tutte, all'unanimità - governate dalla destra, dalla sinistra, dai movimenti autonomisti, del nord e del sud Europa - chiedono che la Commissione ascolti davvero i territori. E' un problema di rappresentanza, di sovranità, di democrazia".In chiusura, Marsilio rivendica il peso acquisito dalla delegazione italiana: "Il governo italiano è molto rispettato e ascoltato a Bruxelles. Il nostro gruppo ha fatto da ago della bilancia su molti dossier, determinando maggioranze inedite insieme al Partito Popolare e ai liberali, e riproducendo lo schema della maggioranza italiana".- Foto Italpress -(ITALPRESS).





