Benessere e Salute - 05 maggio 2026, 09:31

5 maggio, Giornata Internazionale dell’Ostetrica, ASL Bi: "L'equipe biellese un gruppo affiatato e coeso"

Nel 2025 le ostetriche dell’Asl di Biella hanno accolto 793 nuovi nati, con un aumento dei parti del 6,2% rispetto al 2024.

5 maggio, Giornata Internazionale dell’Ostetrica, ASL Bi: "L'equipe biellese un gruppo affiatato e coeso"

5 maggio, Giornata Internazionale dell’Ostetrica, ASL Bi: "L'equipe biellese un gruppo affiatato e coeso"

Il 5 maggio ricorre la Giornata Internazionale dell’Ostetrica e quest’anno l’équipe di ostetriche dell’ASL di Biella ha voluto raccontare la propria esperienza nella nascita e nella relazione con le donne.

La Struttura Complessa Ostetricia e Ginecologia dell’ASL BI, diretta dalla dott.ssa Bianca Masturzo e coordinata dall’ostetrica Michela Meconcelli, presenta un’équipe di 35 ostetriche, distribuite tra reparto, ambulatori e consultori, senza dimenticare la piscina, perché all’ASL di Biella la gravidanza si prepara anche in acqua, tra corsi preparto ospedalieri e territoriali e percorsi che escono dai confini tradizionali dell’ospedale per entrare nella quotidianità delle famiglie.

Ci piace pensare al nostro lavoro come a una rete elastica: si tende, si adatta, per andare incontro alle esigenze delle nostre pazienti. E soprattutto una rete che sa rinnovarsi. – ha commentato Michela Meconcelli, coordinatrice delle ostetriche - In questa giornata dedicata alla nostra professione, celebriamo il senso profondo del nostro essere qui: esserci nei momenti in cui inizia tutto; con competenza, responsabilità e con quella scintilla di energia che ci rende, senza falsa modestia, un gruppo decisamente professionale e dinamico”.

Alla fine del 2025 l’AGENAS, l’organo tecnico del Ministero della Salute, ha reso pubblici i risultati di salute realizzati nel 2024 dagli ospedali pubblici e privati italiani, in cui l’Ostetricia e Ginecologia dell’ASL BI si è posizionata prima in Piemonte e nei primi posti a livello nazionale per uno degli indicatori che maggiormente denota la qualità dell’assistenza durante il parto e in cui la professionalità delle ostetriche riveste un ruolo centrale e decisivo.

Nel 2025, l’Ospedale di Biella è inoltre risultato tra i 6 ospedali piemontesi ad aver ottenuto “Tre Bollini Rosa” per il biennio 2026-2027, il massimo riconoscimento assegnato da Fondazione Onda ETS agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, alle specifiche problematiche di salute femminile.

“La qualità dei servizi e dei risultati raggiunti in questi dal reparto si fonda senza dubbio anche sulla grande professionalità delle ostetriche che compongono l’equipe biellese. - ha commentato la dott.ssa Bianca MasturzoUn gruppo affiatato e coeso che collabora ogni giorno con competenza e passione per il benessere della donna in ogni fase della vita”.

L’OSTETRICA IN AMBULATORIO

“Uno degli ambienti più vissuti dalle ostetriche è quello degli ambulatori: si tratta di un contesto sanitario basato su un’organizzazione articolata e che richiede flessibilità, competenza e capacità di rispondere efficacemente alle esigenze delle donne, mantenendo l’attenzione continua. – hanno così commentato le ostetriche dell’ASL BI – Si ricorda che nel 2025 l’Ostetricia e Ginecologia dell’ASL BI ha registrato un aumento di circa il 50% delle prestazioni ambulatoriali effettuate nel 2024”.

Tra queste prestazioni, rientra l’isteroscopia, esame mini-invasivo che nel 2025 è stato effettuato su circa 650 pazienti, la maggior parte delle quali con tecnica “see and treat”, che prevede la diagnosi e la cura durante la stessa seduta. In questo ambito, le ostetriche assumono anche un ruolo formativo, ricoprendo il ruolo di docenti per colleghe di altre Aziende Sanitarie nella preparazione e nella strumentazione dell’isteroscopia ambulatoriale, condividendo competenze ed esperienze.

Un ambulatorio particolare, seguito dalle ostetriche e recentemente attivato, è quello dedicato alla riabilitazione del pavimento pelvico, che accoglie donne in gravidanza, nel post parto ma anche in età fertile e oltre, con bisogni diversi ma ugualmente centrali per la qualità della vita della donna.

LA SALA PARTO E IL REPARTO

A parlare è la voce delle ostetriche del reparto: “Il lavoro in sala parto e in reparto ha un ritmo tutto suo: turni di 12 ore, spesso intensi, soprattutto di notte, quando tutto può cambiare in pochi minuti. È un’attività che richiede presenza continua, prontezza e una buona dose di energia… sostenuta, senza troppi misteri, da caffettiere di caffè sempre attive. Soprattutto è un lavoro di squadra: le ostetriche si sostengono, si alternano e si sostituiscono quando serve, per garantire sempre la continuità dell’assistenza alle donne, anche nei momenti di maggiore pressione”.

Nel 2025 le ostetriche dell’Asl di Biella hanno accolto 793 nuovi nati, con un aumento dei parti del 6,2% rispetto al 2024.

LE OSTETRICHE IN CONSULTORIO

“Nel campo dell’allattamento, nei consultori di Biella e Cossato, si è osservata una crescita importante e costante: un segnale concreto di quanto il sostegno dedicato, competente e continuativo possa fare la differenza nei primi giorni e nelle prime settimane di vita. – hanno aggiunto le ostetriche dell’ASL BI – Non è solo una buona pratica, ma una relazione che si costruisce incontro dopo incontro, poppata dopo poppata”.

Nei consultori biellesi è stato inoltre avviato il progetto dedicato alla gravidanza a basso rischio (BRO) che dal 2023 ha registrato una costante crescita nelle adesioni e nel 2025 ha compiuto un vero salto di qualità, diventando un progetto strutturato e riconosciuto. Al momento è attivo nei consultori, dove continua a raccogliere interesse, con l’obiettivo di estendersi progressivamente anche agli altri servizi, verso un modello sempre più condiviso e integrato di presa in carico.

Le attività dedicate ai neogenitori non si esauriscono nell’orario del consultorio: le ostetriche organizzano anche incontri in serata, come “Chi ben inizia, prosegue meglio”, per scoprire insieme allattamento, il sonno e le prime notti, oltre a corsi dedicati al “portare in fascia”. Dal 2024 è infine attivo il Consultorio di Cavaglià, che dalla seconda metà del 2025 ha ampliato la propria offerta aumentando la disponibilità da uno a due giorni a settimana: un ulteriore passo verso una sanità più vicina, accessibile e radicata nella comunità.

L’attività consultoriale dell’ASL BI ha registrato una costante crescita negli ultimi anni: nel 2025 sono state effettuate 10.430 prestazioni, con un aumento del 12% rispetto al 2024 e dell’88% rispetto al 2019. Nel 2026 è inoltre prevista l’apertura di un nuovo consultorio presso la Casa della Comunità di Ponzone.

IL PROGETTO CON LE SCUOLE

Le ostetriche ASL BI si occupano inoltre del progetto di educazione all’affettività, che negli anni ha coinvolto numerose scuole del Biellese, dalle primarie alle superiori. Un percorso in cui si parla di emozioni, relazioni, rispetto e consapevolezza, con ragazze e ragazzi che portano domande dirette, autentiche e a volte spiazzanti e che per l’anno scolastico 2024/2025 ha coinvolto più di 1.500 ragazzi e ragazze degli istituti del territorio.

“Quello che emerge, al di là delle attività, è l’identità di gruppo: dinamico, curioso, a tratti instancabile. Un’équipe che non si limita a “fare assistenza”, ma che progetta, sperimenta, si mette in gioco e che ogni tanto si misura con un tempo che non segue orari né calendari: tra notti insonni in cui la luna piena accompagna le ore in sala parto e in reparto, passaggi rapidi da un ambulatorio all’altro, corse in piscina o in palestra per i corsi preparto dopo un turno in ospedale e quei momenti sospesi tra una poppata e l’altra o un pianto di consolazione dopo l’altro. – le ostetriche dell’ASL BI hanno così concluso – Siamo ostetriche, sì, ma anche un po’ artigiane del quotidiano; intrecciamo percorsi, teniamo insieme fragilità e forza, accogliamo l’imprevisto come parte del lavoro (e della vita), e continuiamo a sorprenderci di fronte a ogni nascita, come se fosse la prima.  Accanto alla vita che inizia, incontriamo anche la fragilità delle persone che accogliamo: storie diverse, a volte complesse, non sempre semplici, che ricordano quanto ogni percorso di maternità sia unico e mai scontato”.

c.s.asl bi, s.zo.

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