ECONOMIA - 04 maggio 2026, 16:30

Dalla Regione 100mila euro per avviare cinque nuovi Distretti del Commercio

Dalla Regione 100mila euro per avviare cinque nuovi Distretti del Commercio

Dalla Regione 100mila euro per avviare cinque nuovi Distretti del Commercio

La Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Bongioanni, ha approvato uno stanziamento da 100mila euro per la costituzione e il sostegno alle spese di avviamento di cinque nuovi Distretti del Commercio. Due potranno nascere a Torino.

Le risorse, messe a disposizione a bilancio dall’assessore Andrea Tronzano, saranno assegnate tramite un bando di prossima pubblicazione. Il contributo previsto è di 20mila euro per ciascun nuovo Distretto.

«Ho fatto questa delibera per soddisfare una forte richiesta del territorio, che chiede di avere altri Distretti del Commercio, strumenti che in tutto il Piemonte si stanno rivelando strategici per contrastare la desertificazione commerciale, sostenere l’organizzazione e il miglioramento dei servizi alle comunità e rilanciare gli esercizi di vicinato», spiega Bongioanni.

Il provvedimento modifica anche la normativa precedente, eliminando il vincolo che prevedeva per Torino un massimo di due distretti. Il capoluogo regionale potrà così arrivare a tre Distretti del Commercio. «Una scelta — aggiunge l’assessore — che consente una copertura ancora più capillare dell’area urbana e più rispondente alle specifiche esigenze di ogni quartiere».

Sull’intervento sono intervenuti anche il vicepresidente della Giunta regionale Maurizio Marrone e l’assessore Tronzano: «Un distretto commerciale forte è anche un presidio di vitalità e controllo del territorio, e quindi di sicurezza sociale in contesti periferici e difficili. Con particolare riferimento alle periferie urbane di Torino, i negozianti che tengono aperti esercizi di prossimità a fronte di spaccate e degrado sono eroi che devono trovare al loro fianco le istituzioni. Per questo motivo, poter accompagnare la nascita di due nuovi distretti a Torino è un intervento di straordinaria importanza per rilanciare il commercio di prossimità».

Il bando sarà rivolto alle Amministrazioni comunali. La spesa progettuale ammissibile per l’istituzione di un nuovo Distretto ammonta a 25mila euro: le agevolazioni concesse dalla Regione Piemonte copriranno fino all’80% dell’importo, per un massimo di 20mila euro a progetto.

Per attivare il Distretto sarà necessario sottoscrivere un protocollo d’intesa tra l’Amministrazione comunale, o le Amministrazioni comunali nel caso di Distretto diffuso, e almeno una delle associazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative del settore commercio a livello provinciale. Potranno inoltre aderire altri soggetti interessati.

È prevista l’istituzione di un solo Distretto Urbano per ogni Comune, con l’eccezione del capoluogo regionale, che potrà procedere alla creazione di ulteriori due Distretti oltre a quello già esistente, per un massimo complessivo di tre.

Torino dispone attualmente di un Distretto Urbano del Commercio, che comprende il centro storico e altre zone limitrofe, tra cui piazza Vittorio Veneto e i Murazzi, Porta Palazzo e l’ambito di Borgo Dora, San Salvario, Vanchiglia, gli assi commerciali di via Sacchi e via Nizza, oltre a piazza Statuto. L’area ospita circa 7.800 esercenti, più di 200 attività ricettive, 1.690 esercizi pubblici di somministrazione e alcune centinaia di attività di servizi alla persona.

Da tempo le associazioni di categoria evidenziano come un solo distretto non sia più adeguato alle dimensioni del capoluogo e alle caratteristiche del tessuto economico dei diversi quartieri.

Con i cinque nuovi Distretti del Commercio, il numero complessivo di quelli attivati in Piemonte salirà a 103, di cui 78 già operativi e 20 in fase di avviamento.

Attraverso l’intervento potranno essere finanziate le spese per la definizione del protocollo d’intesa, la predisposizione del programma strategico di interventi, attività di analisi, formazione, comunicazione e marketing territoriale, oltre a eventuali incarichi per un manager di Distretto.

C.S. Regione Piemonte, G. Ch.

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