"Doveva sembrare un progetto completo, ma si è rivelata soltanto un’ipotesi: non esiste un piano definitivo". Sono queste, in sintesi, le osservazioni dei richiedenti della 5ª Commissione consiliare permanente del Comune di Biella, riunita oggi in piazza Vittorio Veneto.
L’incontro, dedicato al futuro del mercato cittadino, è servito a fare il punto sull’ipotesi di spostamento da piazza Falcone al centro storico. I consiglieri hanno voluto chiarire che, allo stato attuale, non esiste ancora alcun progetto definitivo: la seduta era stata convocata proprio perché le informazioni fornite fino a questo momento erano ritenute insufficienti e si intendeva chiedere tempi, modalità e passaggi dell’iter.
"Abbiamo chiesto alla Giunta e ai tecnici di indicarci un cronoprogramma e di rispondere alle nostre domande, ma le risposte si faranno attendere", hanno sottolineato i presenti. Per questo motivo la commissione si è svolta direttamente in piazza Vittorio Veneto, così da consentire un sopralluogo e permettere ai consiglieri Paolo Rizzo, Sara Novaretti, Karim El Motarajji, Luigi Apicella e Teresa Barresi di comprendere meglio dimensioni e criticità dell’area.
Le risposte dei tecnici
L’architetto Volpe ha precisato che l’ipotesi attuale non rappresenta un progetto esecutivo: si tratta di uno studio preliminare che prevede la disposizione di 156 bancarelle sulla piazza, utile a verificare ingombri, spazi e allacci necessari. Solo dopo l’affidamento formale dell’incarico, che dovrebbe avvenire entro quindici giorni, si potrà iniziare a redigere il vero progetto di fattibilità. Per predisporre il documento tecnico ed elaborare il quadro economico occorreranno poi 30-40 giorni.
Volpe ha inoltre ricordato che, qualora l’intervento venisse approvato, la sistemazione dovrà prevedere allacci elettrici e idrici per ogni banco, oltre ai servizi igienici: investimenti che potrebbero risultare utili anche per altri eventi e manifestazioni future.
I tecnici hanno sottolineato che l’operazione nasce da un progetto più ampio di riqualificazione del centro storico. Inizialmente l’amministrazione stava studiando la riqualificazione di via Italia; successivamente si è ritenuto di estendere l’intervento anche alle piazze limitrofe. Lo spostamento del mercato viene quindi presentato come un elemento aggiuntivo di questo percorso, non come la sua motivazione principale.
Le questioni aperte
Parcheggi, viabilità, sicurezza e tempi di realizzazione restano i nodi principali. Durante la commissione le domande sono state numerose, ma l’assenza di un progetto di fattibilità non ha consentito di ottenere risposte definitive. Molti interrogativi, dunque, restano simili a quelli già emersi nelle settimane precedenti.
Secondo diversi consiglieri e operatori del mercato, l’area individuata non disporrebbe di stalli sufficienti per ambulanti e clienti. I tecnici hanno fatto notare che nel raggio di circa 300 metri dalla piazza sarebbero disponibili circa 1.200 posti auto, ma gli operatori ritengono che questo dato non basti a garantire piena accessibilità e temono possibili criticità sul fronte della congestione.
Dubbi sono emersi anche sulla viabilità, sulla sicurezza e sull’impatto della presenza quotidiana dei mezzi. Un’ulteriore questione riguarda i tempi di realizzazione, definiti ancora incerti: la commissione ha chiesto un cronoprogramma chiaro. Volpe ha spiegato che la fase attuale resta preliminare e che solo dopo l’elaborazione del progetto e della relazione economica sarà possibile programmare i lavori e valutare eventuali soluzioni alle criticità segnalate.
Le prossime settimane serviranno a redigere il progetto di fattibilità, quantificare i costi e avviare i confronti con Soprintendenza, Regione Piemonte e associazioni di categoria. Solo in seguito si potrà aprire una discussione politica concreta sul destino del mercato. La certezza, per ora, è che ogni decisione dovrà tenere conto della riqualificazione complessiva del centro, della viabilità, dell’impatto economico e delle esigenze di commercianti, ambulanti e cittadini.











