CRONACA - 02 maggio 2026, 10:24

Incidenti stradali in Piemonte: +4,6% nel 2024

Calano le vittime

Incidenti stradali in Piemonte: +4,6% nel 2024

La Giornata Europea della Sicurezza Stradale, che si celebra il 6 maggio, rappresenta un’occasione importante per richiamare l’attenzione su un tema centrale per la salute pubblica: la prevenzione degli incidenti e la promozione di comportamenti sicuri alla guida e negli spostamenti quotidiani.

L’obiettivo europeo di lungo periodo è quello di arrivare a “zero vittime” sulle strade, mentre nel breve termine si punta a ridurre del 50% morti e feriti gravi entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019. Anche il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale si muove in questa direzione.

Una visione moderna della sicurezza stradale si basa sull’approccio del Safe System, che supera l’idea fatalistica dell’incidente inevitabile e promuove un sistema integrato in cui infrastrutture, veicoli e comportamenti umani concorrono a ridurre al minimo i rischi.

I dati in Piemonte

I dati ISTAT più recenti si riferiscono al 2024 ed evidenziano come l’incidentalità stradale rappresenti ancora una criticità rilevante per la salute pubblica.

Nel 2024 in Piemonte sono stati registrati 10.487 incidenti stradali, in aumento del 4,6% rispetto al 2023, con 171 vittime (in diminuzione del 3,9% sull’anno precedente e del 26,3% rispetto al 2019) e 14.692 feriti. Il tasso di mortalità stradale regionale si conferma comunque inferiore alla media nazionale, con 4,0 morti ogni 100.000 abitanti rispetto ai 5,1 a livello nazionale.

La maggior parte degli incidenti si verifica sulle strade urbane (70,7%), seguite da quelle extraurbane (22,0%) e dalle autostrade (7,4%). Tuttavia, i decessi avvengono prevalentemente sulle strade extraurbane (48,0%), dove le condizioni di velocità rendono più gravi le conseguenze degli incidenti.

Le categorie più coinvolte nei decessi sono i conducenti e passeggeri di autovetture (45,6%), seguiti da motociclisti (20,5%), pedoni (18,7%), ciclisti (5,3%), conducenti di mezzi pesanti (5,3%) e utenti di monopattini (1,7%).

Particolarmente significativo è il dato relativo ai pedoni: l’indice di mortalità risulta in aumento rispetto al 2023 e il 71,9% dei pedoni deceduti ha più di 65 anni, confermando la maggiore vulnerabilità della popolazione anziana.

Bambini e sicurezza stradale

Un’attenzione specifica riguarda i più giovani, che rappresentano una categoria particolarmente esposta, sia come passeggeri sia come utenti della strada.

La prevenzione passa innanzitutto dall’uso corretto dei dispositivi di sicurezza, come seggiolini omologati e cinture, ma anche dall’educazione stradale fin dall’infanzia e dalla creazione di ambienti urbani più sicuri. Promuovere comportamenti corretti e consapevoli nei bambini significa investire nella sicurezza futura di tutta la comunità.

Alcol, sostanze stupefacenti e guida

Non esistono quantità di alcol sicure alla guida. Anche livelli inferiori ai limiti di legge possono compromettere la capacità di reazione, alterare la percezione di velocità e distanza e aumentare il rischio di incidente.

L’assunzione di sostanze stupefacenti, inoltre, amplifica ulteriormente i rischi, soprattutto se associata al consumo di alcol. Per questo motivo è fondamentale ribadire un principio semplice: se si guida, non si beve.

L’impegno della Regione Piemonte

La Regione Piemonte, anche attraverso le Aziende Sanitarie, promuove iniziative di informazione, sensibilizzazione ed educazione rivolte alla popolazione, con l’obiettivo di diffondere la cultura della sicurezza stradale e ridurre i fattori di rischio.

Un impegno che si inserisce nelle politiche di prevenzione e promozione della salute, nella consapevolezza che la sicurezza sulle strade dipende non solo dalle infrastrutture, ma anche dai comportamenti individuali e collettivi.

Per approfondimenti e maggiori informazioni:

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-stradale-piemonte.


 

Ufficio Stampa Assessore alla Sanità, Livelli essenziali di assistenza, s.zo.

SU