COSTUME E SOCIETÀ - 01 maggio 2026, 11:20

Sara Bortolozzo, i significati della parola Perdono: "Ci mostra tre modi di interpretare la realtà"

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Sara Bortolozzo, i significati della parola Perdono: "Ci mostra tre modi di interpretare la realtà"

Perdono, cos'hai pensato quando hai letto questa parola?

Questa parola mi è stata inviata via WhatsApp con la scritta: "idea per un articolo...". Io, l'ho riletta 3 volte, non capivo. Poi mi sono resa conto che la stessa parola aveva almeno 3 significati diversi e sono stata grata per(questo)dono.
Perdono, come la maggior parte delle parole, ha un significato neutro, siamo noi a darglielo: la nostra educazione, la nostra vita, la nostra cultura, il nostro sociale, la nostra vocina interna...eppure, proprio in quella neutralità risiede il suo potere.

Dipende da dove la guardiamo, la parola si apre e ci mostra tre strade diverse, tre modi di interpretare la realtà che dipendono solo da noi. 

Ecco i tre significati che ho scoperto rileggendola:
1. Perdere: Il coraggio di lasciare la presa 

La prima sfumatura è la più difficile: perdere. Perdonare non è un atto di debolezza o di forza. Significa accettare di perdere quella parte di orgoglio che a volte ci allontana, il diritto di avere ragione a tutti i costi e, soprattutto, quel ruolo di vittima che spesso ci fa sentire protetti. Spesso se non siamo disposti a perdere il peso del risentimento, le nostre mani rimarranno troppo occupate per stringere altro.

2. Per-dono: L'atto gratuito 

Poi c'è la scomposizione più dolce: per-dono. Qui la parola smette di essere un concetto astratto e diventa un'azione: un dono fatto "per" qualcuno e soprattutto per se stessi.  È la gratuità assoluta. È decidere di regalare pace a una situazione che fino a un momento prima era solo conflitto. In questa accezione, il per-dono è l'eccedenza: diamo più di quanto il buon senso o la giustizia ordinaria ci chiederebbero di dare. O come è successo a me per questa parola di poter riflettere e crescere.

3. Perdono: La sintesi che libera
Infine, la parola si ricompone nel perdono che tutti conosciamo, ma con una consapevolezza nuova.  E’ un cambio di prospettiva, non è più un colpo di spugna che cancella il passato: quello sarebbe negare la nostra storia.  È quando quel fatto, quel ricordo o quell'offesa smettono di bruciare.  Abbiamo smesso di combattere contro ciò che è stato e abbiamo scelto di abitare il presente.

Quella parola arrivata su WhatsApp, inizialmente muta, è diventata così uno specchio.  Mi ha ricordato, come ricordo io durante le mie conferenze, i corsi e le formazioni,  che siamo noi gli architetti del significato: possiamo scegliere di vedere nel perdono una sconfitta (perdere) o possiamo trasformarlo nel nostro più grande per-dono. In fondo, perdonare è l'arte di viaggiare leggeri, decidendo finalmente quale voce interna vogliamo stare ad ascoltare.
Instagram: sarabortolozzo1
Instagram: Sara Bortolozzo

Dott.ssa Sara Bortolozzo, Coach, Master p. PNL, formatrice, mamma e moglie

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