Nelle scorse settimane si è svolta presso l’Ospedale di Biella la XVI edizione del corso teorico e pratico di Chirurgia dei traumi del piede e della caviglia, trasferito a partire dal 2021 dal CTO di Torino al presidio biellese, dopo l’arrivo del Dott. Walter Daghino, che da gennaio di quest’anno è stato nominato Presidente della Società Italiana della Caviglia e del Piede.
Il corso ha coinvolto specialisti ortopedici provenienti da diverse regioni italiane e si è articolato in quattro giornate di formazione teorico-pratica, con sessioni in aula, esercitazioni su modelli plastici e sedute operatorie con collegamento in diretta.
Responsabile scientifico è il Direttore della S.C. Ortopedia e Traumatologia dell’ASL BI, dottor Walter Daghino, che ha proposto ai discenti un programma articolato, volto ad approfondire la gestione delle principali lesioni traumatiche del piede e della caviglia attraverso un approccio multidisciplinare e il confronto tra professionisti di diverse realtà.
Accanto al dottor Daghino, in qualità di docenti, di tutor e di assistenti, erano presenti diversi professionisti dell’équipe biellese di Ortopedia e Traumatologia: i dottori Marcello Dante, Nicola Piras, Marco Buzzone, Lorenzo Caffa, Ilaria Giorgio, Felix Alberto Rossato Zanin, Marta Pelizza e Fabiana Altamore. Ha inoltre partecipato la dottoressa Valentina Aichino, anestesista e rianimatore ASL BI che ha tenuto un approfondimento sulle profilassi delle trombosi venose profonde.
Tra i docenti anche professionisti di altre realtà nazionali: dottor Bruno Battiston, Direttore Unità Operativa Complessa di Traumatologia muscolo-scheletrica del C.T.O. di Torino, dottor Alessandro Aprato, Responsabile dell’Ortopedia Pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita, dottor Luigi Milano della Clinica Cellini di Torino, dottor Angelo Bertelli della Clinica Eporediese di Ivrea, dottor Kristijan Daniele Santoro e dottor Massimo Navissano del C.T.O. di Torino.
Il corso ha avuto il Patrocinio di SIOT (Società Italiana Ortopedia e Traumatologia), SICP (Società Italiana del Piede e della Caviglia) e della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Università degli Studi di Torino.
Strutturato in quattro giornate, l’attività formativa ha alternato sessioni teoriche, esercitazioni pratiche su modelli plastici e sedute operatorie collegate in videoconferenza:
● le lezioni hanno affrontato le principali tematiche della traumatologia del piede e della caviglia, dalle lesioni ossee e non ossee agli aspetti pediatrici, fino alle problematiche complesse del retropiede, mesopiede e avampiede, con un focus su gestione in urgenza e complicanze dei tessuti molli.
● le esercitazioni pratiche su modelli plastici hanno permesso ai corsisti di eseguire direttamente le principali tecniche chirurgiche, comprese le tecniche di fissazione esterna e osteosintesi interna più idonee per la gestione dei casi più complessi.
● le sedute operatorie sono state presentate ai corsisti attraverso la videoproiezione in diretta, con ripresa del campo chirurgico in alta definizione attraverso l’azione di 3 telecamere con diverse angolazioni; inoltre, grazie a un collegamento audio bidirezionale, i chirurghi presenti in sala hanno potuto spiegare passaggio dopo passaggio le operazioni e rispondere in diretta alle domande provenienti dalla sala con i discenti.
Tra gli interventi eseguiti, ha suscitato particolare interesse tra i discenti una procedura di “ortoplastica” su una grave frattura del calcagno. L’ortoplastica è una procedura chirurgica che integra competenze ortopediche e di chirurgia plastico-ricostruttiva, con l’obiettivo di trattare simultaneamente la lesione ossea e la ricostruzione dei tessuti molli, fondamentali per la guarigione e la funzionalità dell’arto.
Nel caso trattato, è stata eseguita una ricostruzione mediante trasferimento di due lembi peduncolati a coprire zone di perdita di sostanza dei tessuti molli e riparazione con innesto “autologo” di cute sulle aree oggetto di prelievo, che ha visto unite le competenze dei chirurghi biellesi Daghino e Dante e del dottor Battiston, Direttore Unità Operativa Complessa di Traumatologia muscolo-scheletrica del C.T.O. di Torino che ha intergrato le procedure ortopediche eseguite con l’apporto delle sue particolari competenze nell’ambito della chirurgia plastico-ricostruttiva, rendendo così possibile la costituzione di una équipe multidisciplinare, altamente qualificata a fornire al paziente affetto da una lesione particolarmente grave un percorso completo di gestione e trattamento, assai difficile da garantire nella maggior parte delle strutture sanitarie convenzionali.
Si tratta di una tipologia di intervento rara e altamente specialistica, eseguita già altre volte nel presidio biellese, ma che in questa occasione ha consentito ai corsisti di assistere a una procedura complessa con forte valore clinico e in termini di addestramento degli ortopedici intervenuti.
“L’intervento ha riguardato un complesso caso di ortoplastica su una grave frattura del calcagno con importante perdita di tessuti ossei e cutanei, conseguente a un trauma ad alta energia. La collaborazione con il dottor Battiston ha permesso di integrare competenze complementari tra chirurgia del piede e chirurgia plastico-ricostruttiva, garantendo un approccio multidisciplinare altamente specialistico - ha affermato il dottor Walter Daghino - Si è trattato di un caso complesso ma, se il decorso post-operatorio evolverà come previsto, il paziente potrà trarre beneficio da un trattamento tempestivo e specialistico, con buone prospettive di recupero funzionale. Dal punto di vista formativo, per i corsisti si è trattato di un’occasione rara, che ha permesso di osservare la gestione integrata di una patologia complessa attraverso la collaborazione tra diverse professionalità”.
“Anche quest’anno abbiamo registrato un grande interesse da parte di colleghi provenienti da diverse regioni italiane - ha osservato Marcello Dante - Il confronto tra professionisti rappresenta uno degli elementi centrali del corso. I feedback ricevuti dai partecipanti sono stati molto positivi, soprattutto in termini di confronto clinico e qualità dell’esperienza formativa. Questo evento rappresenta per tutti noi un’importante occasione di crescita e condivisione scientifica”.
Il reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Biella si conferma centro di riferimento per la formazione avanzata in traumatologia. Nell’autunno di quest’anno si terrà infatti presso il presidio biellese la prima edizione di un nuovo corso teorico-pratico, in questo caso dedicato alla gestione dei casi di fratture su segmenti scheletrici coinvolti in protesi articolari, argomento sempre più di attualità nella moderna ortopedia, nell’ambito del quale il reparto biellese in questi ultimi anni si è distinto, sia come quantità che come complessità dei casi trattati.
“L’idea ha tratto ispirazione dal successo formativo del corso di traumatologia del piede e caviglia, ormai consolidato negli anni e diventato appuntamento fisso nel panorama degli incontri scientifici nazionali, per farne nascere uno nuovo sull’argomento delle fratture periprotesiche, con il coinvolgimento di alcuni tra i più noti ed esperti professionisti universitari e ospedalieri piemontesi, che hanno aderito alla proposta biellese. – ha così commentato Walter Daghino – In questo modo i discenti potranno giovarsi dell’esperienza dei chirurghi più qualificati, portandosi a casa preziose nozioni da riutilizzare nella pratica clinica quotidiana. Si tratta di una scommessa importante, in quanto ci si propone di realizzare un evento al momento ancora mai proposto in tale forma nel panorama italiano, in cui verrà riversato tutto l’impegno del gruppo, con l’auspicio di potere raggiungere nel tempo gli stessi successi degli altri corsi che tanta soddisfazione hanno regalato agli ortopedici biellesi”.












