Marta Bovolenta è la nuova segretaria provinciale della Filctem/Cgil. È stata eletta nei giorni scorsi con 28 voti favorevoli su 30 nel corso dell'assemblea generale. Negli ultimi sei anni è stata funzionaria nella medesima categoria in Camera del Lavoro.
“Ho iniziato il mio intervento ricordando l'ennesima morte sul lavoro che alle porte del Primo Maggio ci colpisce profondamente - ha detto Bovolenta davanti ai delegati - chiedendo un minuto di silenzio. A Scopello lo scorso venerdì 24 aprile ha perso la vita un operaio edile di 51 anni. Ogni morte bianca è un lutto collettivo che ci spinge a rivendicare risposte e soluzioni concrete per fermare la strage”.
Nel corso del suo discorso la nuova segretaria dei tessili ha più volte sottolineato l'aspetto dei giovani e del lavoro, intrecciandolo con le esigenze del mondo del lavoro e delle aziende: “I giovani si chiedono quale mondo del lavoro dovranno affrontare domani. La fotografia del nostro territorio in proposito è impietosa: dai dati di Osservabiella 2025, anche se il tasso di disoccupazione globale della Provincia si attesta intorno al 3,4%, ci dicono che solo un contratto su 4 è a tempo indeterminato (dati di gennaio 2026); i NEET restano stabili al 15-18% e gli inattivi al 33% della popolazione; dall’altro lato le aziende lamentano una cronica mancanza di giovani da inserire in organico, in prospettiva di un ricambio generazionale che investirà nei prossimi 5-7 anni quasi il 40% della forza lavoro attuale”.
E ancora: “Le aziende riportano che spesso i giovani scappano dalla fabbrica verso altri lidi, magari dopo essere stati formati alla mansione. Su questa dinamica, però, grava anche il sottodimensionamento dei reparti e la mancanza di ruoli chiave e manodopera specializzata: non si tratta solo di ricambio generazionale ma di una tendenza a girare al minimo indispensabile, aumentando il ritmo di lavoro o il numero di macchinari pro capite. La risposta semplice, ovvero che i giovani non hanno voglia di lavorare, è ingannevole. I giovani sono meno disposti ad accettare condizioni di lavoro precarie e in molti casi, una volta sperimentato il modello organizzativo e produttivo, cercano diverse collocazioni piuttosto che restare incatenate senza prospettive concrete di miglioramento. Il nostro obiettivo sarà di trovare la chiave di volta per includere i giovani nella discussione sul sistema produttivo. Il ricambio generazionale è un tema che tocca anche noi”.
“Una possibile ricetta? - ha concluso Bovolenta -. Esercitare il diritto a collaborare all’innovazione del sistema, con il coinvolgimento più ampio possibile delle maestranze, agendo attraverso la contrattazione aziendale sui modelli produttivi, sullo schema degli orari di lavoro, sul salario aggiuntivo, attraverso i premi di risultato e la contrattazione territoriale. Dobbiamo tornare a parlare di orari di lavoro e riportare sulla scena la discussione sulla riduzione delle ore a parità di salario. Ciò dovrà essere parte del nostro impegno nell’immediato futuro”.
Nei giorni scorsi è stata eletta anche la nuova segreteria provinciale della Camera del Lavoro, con l'ingresso di Filippo Sasso e di Marcello Onnis, che affiancheranno la nuova segretaria Cristina Martiner.






