Benessere e Salute - 28 aprile 2026, 08:00

Invecchiamento attivo. Fattori protettivi e traiettorie di salute, se ne parla a Città Studi

Invecchiamento attivo. Fattori protettivi e traiettorie di salute, se ne parla a Città Studi

Invecchiamento attivo. Fattori protettivi e traiettorie di salute, se ne parla a Città Studi

“Invecchiamento attivo. Fattori protettivi e traiettorie di salute”. E’ questo il titolo di un importante convegno organizzato dall’Auser di Biella in collaborazione con l’associazione Anzitutto, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio. L’appuntamento è nel centro congressi di Città Studi, sabato 9 maggio. L’apertura dei lavori è prevista per le 8.15. La chiusura alle 17.30.

“L’obiettivo è di fare il punto sull’invecchiamento, sotto ogni aspetto possibile - spiega il medico geriatra Bernardino Debernardi, tra i relatori e soprattutto gli organizzatori della giornata -. L’aspettativa di vita nel mondo occidentale è oggi di 81 anni per gli uomini, in media, e di 85 anni per le donne. Bisogna però capire come si invecchia, con quale salute e che tipo di assistenza. La sfida dei prossimi anni è quindi di ragionare sull’autosufficienza degli anziani, sulla loro qualità di vita in un contesto nel quale le famiglie rappresentano sempre meno un sostegno concreto. E’ così in aumento la solitudine, che statisticamente aumenta e di molto la percentuale di mortalità. Bisogna insomma impegnarsi contro le discriminazioni. Il periodo del Covid l’ha tristemente insegnato, che spesso di fronte ad una scelta di cura o di assistenza, le persone anziane non rappresentano la priorità”.

“Il nostro contributo è focalizzato sulla socializzazione delle persone, nella creazione di reti di solidarietà - spiega Fausta Gallo, presidente di Auser Biella -. Penso ad esempio al progetto 'palestra di vita', che mette al centro le persone e le loro storie, in una serie di incontri dove ognuno si apre agli altri, contribuendo con la propria esperienza ad arricchire tutto il gruppo. E poi naturalmente corsi di ginnastica, incontri, viaggi e tanti altri momenti di condivisione e di partecipazione”.

Il convegno prevede una serie di autorevoli interventi sia al mattino sia al pomeriggio. Si alterneranno medici, psicologi, sociologi e attori impegnati nell’assistenza e nella cura di persone anziane, con storie, testimonianze, progetti e laboratori. La partecipazione al convegno è gratuita ma serve la prenotazione.

Redazione g. c.

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