COSTUME E SOCIETÀ - 26 aprile 2026, 06:50

Biella, centri estivi 2026: sostegno alle famiglie e contributi per gli organizzatori

Particolare attenzione è riservata all’inclusione e alla qualità del servizio, con punteggi più elevati per le realtà che garantiscono un maggiore supporto educativo e una migliore organizzazione.

Biella, centri estivi 2026: sostegno alle famiglie e contributi per gli organizzatori

Biella, centri estivi 2026: sostegno alle famiglie e contributi per gli organizzatori

Anche per l’estate 2026 il Comune di Biella punta sui centri estivi come strumento educativo e di supporto alle famiglie. La Giunta comunale ha infatti approvato gli indirizzi per l’organizzazione delle attività rivolte a bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni.

L’iniziativa si inserisce in una tradizione consolidata: negli anni l’amministrazione ha promosso e sostenuto attività estive ludico-ricreative e socio-educative, organizzate in collaborazione con associazioni, realtà del terzo settore e oratori del territorio. L’obiettivo è duplice: offrire occasioni di socializzazione e crescita per i più giovani e aiutare concretamente le famiglie nella gestione dei figli durante il periodo estivo. I centri estivi vengono infatti considerati spazi fondamentali di inclusione e apprendimento, in cui alle attività ricreative si affiancano percorsi educativi utili allo sviluppo delle competenze relazionali e al contrasto del disagio e dell’abbandono scolastico.

Per il 2026 il Comune conferma quindi il proprio impegno, prevedendo da un lato servizi a sostegno dei nuclei familiari e, dall’altro, misure specifiche per i gestori. In particolare, sarà pubblicato un bando per l’assegnazione di spazi e strutture scolastiche ai soggetti organizzatori, mentre è previsto un contributo economico a favore delle realtà no-profit come associazioni, oratori e gruppi di genitori con esperienza nel settore educativo. L’erogazione dei contributi avverrà sulla base di specifici criteri che premiano diversi aspetti organizzativi e qualitativi. Tra questi: il numero di minori accolti giornalmente; la presenza di bambini con disabilità e servizi dedicati; l’attenzione alla fascia d’età 3-6 anni; il rapporto tra operatori e partecipanti; la durata giornaliera delle attività; il numero di settimane aggiuntive rispetto al minimo previsto. Particolare attenzione è riservata all’inclusione e alla qualità del servizio, con punteggi più elevati per le realtà che garantiscono un maggiore supporto educativo e una migliore organizzazione.

Sul piano economico, l’amministrazione ha stanziato 60 mila euro per l’organizzazione dei centri estivi a gestione comunale e ulteriori 21 mila euro destinati ai contributi per i soggetti organizzatori. Non si esclude inoltre la possibilità di incrementare le risorse qualora si rendessero disponibili nuovi fondi.

La delibera è stata approvata all’unanimità e dichiarata immediatamente eseguibile, consentendo così di avviare in tempi rapidi la macchina organizzativa in vista della prossima estate.

Con questa scelta, il Comune rafforza il proprio impegno a favore dei più giovani e delle famiglie, promuovendo un’offerta educativa diffusa e accessibile su tutto il territorio.

s.zo.

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