Biella è pronta a commemorare l’81° anniversario della Liberazione. La cerimonia avrà luogo questa mattina, 24 aprile, a partire dalle 10, al Monumento dei Caduti dei Giardini Zumaglini. Qui, si raduneranno le autorità civili e militari, oltre agli studenti dell’Istituto Comprensivo Biella III che condivideranno con i cittadini alcune letture. E proprio di memoria da tramandare ai giovani ne abbiamo parlato con il presidente dell’ANPI provinciale di Biella Gianni Chiorino.
Si celebra a Biella, come in tutta Italia, la cerimonia del 25 Aprile: quanto è importante diffondere il valore della memoria tra le nuove generazioni?
È estremamente importante perché la memoria è l’elemento unificatore e alimentatore delle democrazie. Senza la memoria non si può costruire il futuro, citando Umberto Eco. A maggior ragione di una memoria valoriale, non solo storica, con l’affermazione e la condivisione di principi come la libertà, la pace e la giustizia sociale. I giovani devono essere istruiti alla democrazia ma in questo tempo storico vedo una carenza di maestri e formatori. A differenza di coloro che presero parte alla Resistenza ispirati da figure e personalità insigne che, fin dall’inizio, si opposero al regime.
C’è la sensazione, a volte, che i giovani non siano interessati a simili tematiche: è proprio così?
Non è esatto, ritengo che valga il contrario: ciò deriva dalla mia esperienza personale quando ho occasione di incontrarmi con i ragazzi delle scuole medie e superiori. È vero che esiste un margine di disattenzione tra alcuni alunni ma parliamo di numeri estremamente modesti. Si assiste, invece, a fenomeni di viva partecipazione, ascolto continuo e domande diffuse: è la dimostrazione che questo scrigno di valori deve essere messo a disposizione delle nuove generazioni. Proprio loro sono diffusamente interessati a queste tematiche e recepiscono con attenzione i temi che vengono loro proposti, oltre a richiedere delucidazioni e chiarimenti su varie tematiche, come i diritti e i doveri di ogni cittadino oltre alle norme della nostra Costituzione. Un interesse diffuso che fa davvero ben sperare per il futuro.
Oltre il 25 Aprile, quanto è importante trattare simili tematiche anche nel corso di tutto l’anno, specialmente in ambito scolastico?
È fondamentale: lo spirito del 25 Aprile va condiviso e vissuto in ogni momento, così come la democrazia va alimentata giorno dopo giorno. Lo dobbiamo a tutti quei giovani che si sono sacrificati per la libertà affinché noi oggi potessimo vivere in uno stato democratico. I valori di libertà e pace vanno sempre calati nella nostra realtà come i principi fondanti della nostra carta costituzionale che va continuamente letta, conosciuta, difesa e applicata ogni singolo giorno.





