Benessere e Salute - 24 aprile 2026, 17:40

Microalghe in aereo: una riflessione oltre l’emergenza energetica

Senza microalghe e senza alberi, la vita, per come la conosciamo, non esisterebbe. Green Ark si mobilita per un futuro sostenibile.

Gentile Redazione, mi permetto di scrivere per dare una mia visione in riferimento all’articolo pubblicato su Il Giornale. Richiama l’allarme lanciato da Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, circa il rischio di una drastica riduzione delle scorte di carburante per l’aviazione in Europa, qualora le tensioni geopolitiche nell’area dello Stretto di Hormuz dovessero protrarsi. 

Si tratta di uno scenario che, sebbene legato a dinamiche contingenti, evidenzia ancora una volta la fragilità strutturale del nostro modello energetico e della mobilità globale. Il possibile blocco dei voli non è soltanto una questione logistica o economica: è il sintomo di una dipendenza profonda da risorse limitate e vulnerabili. 

In questo contesto, ritengo utile allargare lo sguardo. 

Circa 3,2 miliardi di anni fa, la Terra era un ambiente radicalmente diverso: privo di ossigeno e inadatto alla vita complessa. Furono organismi semplici, le microalghe, a innescare un cambiamento epocale attraverso la fotosintesi ossigenica, dando origine a quello che oggi conosciamo come “Grande Ossidazione”. Da allora, questi microrganismi continuano a svolgere un ruolo fondamentale, contribuendo in modo significativo alla produzione dell’ossigeno atmosferico e sostenendo l’intero equilibrio biologico del pianeta. 

È un concetto tanto semplice quanto potente: senza microalghe e senza alberi, la vita, per come la conosciamo, non esisterebbe.

Alla luce di questa consapevolezza, ho promosso la nascita della società Green Ark https://green-ark.it/, con l’obiettivo di studiare, replicare e amplificare i processi fotosintetici delle microalghe, come possibile contributo concreto alla tutela degli ecosistemi e al riequilibrio ambientale. Non si tratta di una soluzione immediata alle crisi energetiche, ma di un cambio di paradigma: passare da un modello estrattivo a uno rigenerativo, di cui il Liquid Tree si fa portavoce.

Cordiali saluti, 

Marcello Guelpa Green Ark Le Microalghe