Venerdì 17 aprile, nelle sale del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe”, si è svolta la serata conclusiva in presenza del corso base di apicoltura 2026, realizzato in collaborazione con l’Associazione Biellese Apicoltori. L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione, confermando l’interesse crescente verso pratiche attente alla salvaguardia dell’ambiente e alla valorizzazione del territorio.
Relatore dell’incontro il dottor Paolo Detoma, che ha approfondito il tema del contenimento della varroa, parassita che rappresenta una delle principali minacce per la sopravvivenza degli alveari a livello mondiale. Nel corso della serata sono stati inoltre illustrati i riferimenti normativi fondamentali che regolano l’attività apistica, offrendo ai partecipanti indicazioni utili per una gestione consapevole e responsabile.
Al termine, il presidente di “Su Nuraghe”, dottor Battista Saiu ha consegnato gli attestati ai 28 corsisti, invitandoli a proseguire il percorso formativo con una lezione pratica presso l’“Oasi delle Api”, in prossimità dell’area destinata alla nuova “Oasi perenne”.
L’attività si inserisce nel programma nazionale +API. Oasi Fiorite per la Biodiversità, promosso da Filiera Futura con il supporto scientifico della Fondazione Agrion e sostenuto nel Biellese dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.
Le mutate condizioni climatiche, che incidono in modo significativo sul comportamento dei pronubi, hanno portato il Circolo sardo in sinergia con l’Associazione Biellese Apicoltori, a valutare l’ampliamento del progetto della nuova “Oasi perenne”, in continuità con la contigua “Oasi delle Api – Casiddos di Nuraghe Chervu”, area annuale con progetto attualmente in capo all’Assessorato Parchi e Giardini del Comune di Biella.
Negli ultimi anni si è osservato come le api presenti nell’Oasi tendano a bottinare anche durante il periodo invernale, fenomeno riconducibile all’innalzamento delle temperature medie stagionali. Tale condizione comporta una situazione di stress alimentare, determinata dalla carenza di fioriture disponibili nei mesi più freddi.
In questo contesto si inserisce la realizzazione dell’Oasi perenne su un terreno privato adiacente, messo gratuitamente a disposizione del Circolo dalla ditta di Maria Grazia e di Roberto Mercandino. Il progetto, di durata quinquennale, prevede la messa a dimora di almeno 300 piante di corbezzolo (Arbutus unedo), con una progressione annuale di circa 60 esemplari.
Le essenze saranno fornite dall’Agenzia Forestas della Regione Autonoma della Sardegna, consolidando un rapporto di collaborazione già avviato in precedenti iniziative di carattere ambientale e culturale.
La scelta del corbezzolo, specie mediterranea di riconosciuto valore mellifero, risponde all’esigenza di garantire continuità di risorse nettarifere e pollinifere anche nei mesi autunnali e invernali, contribuendo al sostegno delle api e alla salvaguardia della biodiversità.





