È terminata con grande successo la mostra “L’Essenza del Bello, dialoghi fra Arte, Manifattura e Gusto”, ospitata presso il Lanificio Maurizio Sella a Biella, nell’ambito della settimana dedicata al Made in Italy. L’esposizione ha registrato un’ottima affluenza di pubblico e un forte interesse da parte dei visitatori, che hanno espresso numerosi apprezzamenti per la qualità dell’allestimento e per la capacità di valorizzare le molteplici eccellenze del territorio. Un risultato che testimonia la validità di un progetto nato da un’opera congiunta, capace di unire diverse anime del Biellese – istituzioni, imprese, artigiani e artisti – attorno a un obiettivo comune: promuovere e raccontare le bellezze e le eccellenze locali.
«Questa mostra, per cui ringraziamo la Fondazione Sella per la concessione dei locali espositivi, ha rappresentato un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra realtà diverse ma complementari – ha dichiarato l’assessore alle Attività Produttive e alla Formazione Anna Pisani -. L’ampia partecipazione e i riscontri positivi ricevuti confermano quanto sia importante fare sistema per valorizzare il nostro territorio. Il Biellese ha molto da raccontare e questa esposizione ne è stata una testimonianza autentica e coinvolgente».
Dello stesso avviso Rita Mancini, project manager e imprenditrice che ha contribuito all’allestimento della mostra, in collaborazione con Cristina Stasia, e alla creazione di una delle opere simbolo: «Questa esperienza ha dimostrato che quando si mettono in rete competenze, sensibilità e visioni diverse, si possono costruire progetti di grande valore. La mostra è stata pensata proprio come uno spazio di incontro tra tradizione e innovazione, e i tanti apprezzamenti ricevuti sono la prova che il pubblico ha colto questo spirito».
L’esposizione ha accompagnato i visitatori in un percorso immersivo tra arte, industria, artigianato e cultura del gusto, raccontando la storia e l’identità del territorio biellese attraverso opere, installazioni e manufatti nati dall’incontro tra tradizione e creatività contemporanea. Al centro del racconto, l’acqua: elemento simbolico e fondamentale che ha segnato nei secoli lo sviluppo del Biellese. Dai torrenti che alimentavano i telai e lavavano le lane, fino alle sorgenti che oggi valorizzano importanti eccellenze agroalimentari, l’acqua è stata celebrata come filo conduttore tra natura, lavoro e creatività. Tra le opere più significative, “La Sovrana dell’Acqua”, installazione realizzata da Rita Mancini, Christian Ferrari e Patrizia Vercellino, ha saputo catturare l’attenzione del pubblico grazie alla potente metafora visiva che unisce ferro e un suggestivo “mare di lana”, realizzato con tessuti donati dalle principali industrie tessili del distretto biellese.
La mostra è stata il frutto di una sinergia tra il Comune di Biella e importanti realtà del tessuto produttivo locale, tra cui Unione Industriale Biellese, CNA Biella e Confartigianato Biella, con il contributo di numerosi protagonisti del territorio: Archivio delle Lanerie Cerruti, Bolle di Malto, Cecilia Martin Birsa, Chiara Lorenzetti, Fo.Ral di Valenza, ITS Academy TAM-GEM, Alessio Guarnieri, Andrea Cavallari, Carpenteria Argentero, Stefano Ceretti, Matteo Nebuloni, Biella Fabrics e Anna Fileppo. Il concept “Acqua, Trama e Sapore nel Biellese Sostenibile” ha guidato l’intero percorso espositivo, articolato in due sezioni: “La Memoria del Flusso”, dedicata al rapporto tra acqua, industria e creatività, e “Il Convivio della Terra”, focalizzata sulle eccellenze agroalimentari locali, con realtà come Lauretana, Birra Menabrea, Bubble Bev, e Liquorificio Rapa.







