CRONACA - 15 aprile 2026, 16:30

Assalti ai bancomat con esplosivi: sgominata dai Carabinieri la banda della “marmotta” VIDEO

Undici misure cautelari; oltre 20 i colpi contestati, 700mila euro il bottino.

Sgominata la banda degli assalti ai bancomat con l'esplosivo, aveva colpito anche nel Biellese

Sgominata la banda degli assalti ai bancomat con l'esplosivo, aveva colpito anche nel Biellese

Aggiornamento ore 16.30

Nella mattinata odierna, i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Vercelli su disposizione della Procura della Repubblica di Vercelli stanno dando esecuzione a n. 7 misure cautelari di custodia in carcere, 4 misure di sottoposizione all’obbligo di presentazione alla P.G. congiuntamente all’obbligo di dimora emesse dall’Ufficio del Giudice delle Indagini preliminari del Tribunale di Vercelli, nei riguardi di 11 soggetti residenti nell’area torinese, vercellese e in quella foggiana, ritenuti appartenenti a un pericoloso sodalizio criminale operante su tutto il territorio del Nord-Ovest.

Il provvedimento è scaturito da una complessa e prolungata attività investigativa, avviata nel dicembre del 2023. Un proficuo scambio informativo e la collaborazione con il Nucleo Investigativo dei Comandi Provinciali di Torino e di Foggia ha consentito di individuare i responsabili di numerosi furti aggravati e tentati furti ai danni di istituti di credito, strettamente correlati ad altre condotte criminose funzionali all’esecuzione di detti reati (tra cui furti d’auto, possesso di esplosivi, contraffazione di targhe).

La condotta materiale si sostanziava in assalti ai bancomat con l’utilizzo di esplosivo, secondo la nota tecnica della cosiddetta “marmotta”, commessi in orario notturno in diverse località delle Province di Vercelli, Torino e, in un caso, anche nell’area barese. In particolare, nella provincia di Vercelli, tra gli episodi portati a compimento figurano l’assalto alla BNL di Santhià del 20.12.2023, quello alle Poste di Borgo d’Ale del 7.4.2024, alla Biverbanca di Saluggia del 13.4.2024 e alle Poste di Arborio del 9.10.2024. Tra i tentativi risultano quelli in danno della Biverbanca di Crescentino del 4.5.2024, della Unicredit di Saluggia del 27.7.2024 e della Banca d’Asti di Buronzo del 9.10.2024.

Nel corso delle indagini, condotte anche con l’ausilio di sofisticate attività tecniche, sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza a carico di due soggetti di spicco, ritenuti i promotori, coordinatori e organizzatori dei principali episodi criminosi, i quali si avvalevano del contributo, a vario titolo, di ulteriori soggetti indagati, incaricati dell’esecuzione materiale dei colpi, dell’approvvigionamento del materiale esplodente, dell’intestazione fittizia di veicoli e immobili adibiti a basi operative e covi, nonché delle attività di riciclaggio dei proventi illeciti.

L’indagine ha evidenziato come gli appartenenti al sodalizio adottassero sofisticate misure per eludere le investigazioni, anche di natura tecnica, tra cui l’utilizzo di targhe clonate, di dispositivi “jammer” e inibitori di segnale, oltre al ricorso sistematico a basi d’appoggio e immobili intestati a prestanome, destinati all’occultamento di esplosivi, veicoli e strumenti utilizzati per la commissione dei reati.

Nel corso delle perquisizioni effettuate durante l’indagine, con il supporto dei militari del Nucleo Investigativo di Torino e dell’Arma territoriale, presso le basi operative del sodalizio dislocate in vari comuni del Torinese, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro due autovetture e un motociclo provento di furto, tre dispositivi metallici tipo “marmotta” già carichi di esplosivo e pronti all’uso, circa 20 kg di polvere da sparo, numerosi artifizi pirotecnici destinati all’estrazione di polvere pirica, un dispositivo jammer, targhe contraffatte, strumenti elettronici per consentono l’accesso alle centraline di autovetture, attrezzi artigianali per l’effrazione di porte blindate e sportelli bancomat, nonché equipaggiamento e caschi utilizzati durante gli assalti.

Tutto il materiale è stato debitamente repertato e posto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. L’operazione ha consentito di disarticolare un sodalizio criminale strutturato e pericoloso, interrompendo la sequenza di proditori e rischiosi assalti agli sportelli bancomat, che hanno messo seriamente in pericolo la sicurezza pubblica e l’incolumità dei cittadini.

Va come di consueto sottolineato che, considerata la fase preliminare del procedimento, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti sino ad un accertamento di colpevolezza da parte del giudice con sentenza irrevocabile.

Il fatto

Undici misure cautelari, sette delle quali in carcere, hanno posto fine ai colpi commessi da una banda specializzata nell'assalto ai bancomat effettuato con la tecnica della "marmotta". 

Venti i colpi contestati, per la gran parte andati a segno, con un bilancio totale di 700mila euro rubati, al quale vanno sommati gli ingenti danni causati agli istituti di credito e uffici postali finiti nel mirino. 

A sgominare la banda, composta da soggetti per lo più di origine italiana, pregiudicati per reati contro il patrimonio e rintracciati tra il Vercellese, il Torinese e il Foggiano, sono stati i Carabinieri del Comando provinciale di Vercelli al termine di un'indagine partita con il colpo al Postamat di Borgo d'Ale dell'aprile 2024. La banda colpita, in piena notte, spesso a distanza ravvicinata, muovendosi su auto di grossa cilindrata rubate o con targa contraffatta.

I colpi sono stati messi a segno nel vercellese (Borgo d'Ale, Santhià, Arborio, Saluggia, Crescentino e Buronzo), nel Biellese, nel Canavese e nel vicino Torinese. 

Nella mattinata di mercoledì è in corso l'esecuzione delle misure: «L'operazione ha permesso di disarticolare un sodalizio criminale strutturato e pericoloso che colpiva utilizzando materiale esplosivo molto potente, mettendo così a rischio anche l'incolumità dei cittadini», dice il procuratore capo, Ilarà Calò, presentando gli esiti dell'operazione insieme al colonnello Pier Enrico Burri, comandante provinciale dell'Arma e al colonnello Alberto Menziola, comandante del nucleo operativo.

Dalla redazione di Vercelli / c. s. Carabinieri

SU